Arriva al cinema dal 30 aprile “L’Oratore”, il nuovo lavoro del regista Marco Pollini, ambientato e girato in Calabria. Dopo l’anteprima all’European Film Market della 76ª edizione della Berlinale, il film prodotto e distribuito da Ahora! Films arriva nelle sale italiane portando sul grande schermo una storia intensa tra musica, riscatto e identità.
L’Oratore: le tappe del cast in Calabria
Il cast sarà presente in sala per incontrare il pubblico in diverse città calabresi:
– il 2 maggio a Soverato (Supercinema, ore 18:30);
– il 2 maggio a Reggio Calabria (Multisala Lumiere, ore 21:00);
– il 3 maggio a Cosenza (Cinema San Nicola, ore 20:00).
Un’occasione per il pubblico di incontrare attori e produzione dopo le proiezioni.
Un film girato in Calabria
Le riprese si sono svolte tra Badolato, Soverato e il centro storico di Cosenza, con il coinvolgimento di circa 50 maestranze calabresi. Il progetto è stato realizzato anche grazie al contributo della Calabria Film Commission, valorizzando luoghi e professionalità del territorio.
Nel film recitano Marcello Fonte, Manuel Nucera, Paola Lavini, Giorgio Colangeli, insieme a Saverio Malara, Pasquale Greco, Giuseppe Ansaldi, Paola Rubino, Sofia Fici e il giovane pianista Alessandro Gervasi.
Al centro della storia c’è Felice, un ragazzo di vent’anni cresciuto in un quartiere popolare del Sud, con il sogno della musica. Per inseguirlo arriva a comprare un pianoforte a coda con soldi presi in prestito da ambienti criminali. Con l’amica Noemi porta la musica nelle piazze, trasformando gli spazi urbani in palcoscenici improvvisati. Il sogno però si infrange quando il pianoforte viene distrutto, lasciandolo in difficoltà e braccato dai debiti.
La trasformazione di Felice
Il punto di svolta arriva quasi per caso: rifugiatosi in una chiesa, Felice improvvisa un discorso durante un funerale. Le sue parole, sincere e toccanti, colpiscono profondamente i presenti.
Da quel momento diventa “il ragazzo dei funerali”, un oratore capace di dare voce ai ricordi e alle emozioni degli altri. Con “L’Oratore”, Pollini porta sullo schermo una storia di formazione che intreccia marginalità sociale, musica e ricerca di identità.