Eschilo in scena a Petrizzi

In una serata agostana resa gradevole dall’aria vespertina esclusiva peculiarità dei soli borghi contesi da mare e monti, la tragedia greca prende forma ed i Sette contro Tebe del grande tragico di Eleusi narrante il conflitto tra i figli di Edipo Eteocle e Polinice va in scena a Petrizzi, luogo che da sempre trova nell’arte, nel teatro e nella cultura i propri segni contraddistintivi.

Makròs, la locale associazione culturale capace di far conoscere in pochi anni la propria valenza in tutta la regione, torna a puntare alto, accetta la sfida buttandosi sin da subito a testa bassa su un lavoro gravoso che la impegna per un intero inverno e rivisita a modo proprio, miscelando l’intramontabile classicismo della mitologia greca a effetti scenici nuovi e fondendo tradizione e innovazione, la tragedia di Eschilo rappresentata per la prima volta alle Grandi Dionisie del 467 a.c. Dal lavoro lungo ed estenuante ne consegue un’opera coinvolgente inscenata da attori, taluni di grande valore, in grado di proiettare la mente del pubblico selezionato ed attento nella città beotica. Mescolando storia e modernità e introducendo innovazione in uno spettacolo di recitazione classico, nell’anfiteatro comunale di Villa Margherita Marincola custode di un panorama di indescrivibile bellezza, Makròs compie il prodigio riuscendo a carpire la massima attenzione di una platea letteralmente incantata da voci, musica, balli, effetti e scenografie superlative, da inizio a fine rappresentazione.

Onori, riconoscenze e soddisfazioni del dopo fanno ricordare, all’uopo, l’essenzialità di alcune maestranze locali per l’occasione a totale incondizionato servizio del sodalizio ed il patrocinio nonché la disponibilità dell’amministrazione comunale.

La letteratura greca è una fonte sterminata che continua a parlare, almeno a coloro i quali sanno ancora ascoltare.

Massimiliano Giorla