“Etichetta trasparente e agricoltura biologica, due azioni concrete per salvare l’ambiente”

Il progetto culturale Naturium interviene sull’allarme Ispra sulla contaminazione acquifera

organic-farmUna recente indagine dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) ha rivelato che la quantità di prodotti chimici e pesticidi presenti nelle acque italiane ha raggiunto livelli di alto rischio: secondo le ultime rilevazioni quasi il 64 per cento delle acque di fiumi e laghi sono contaminate. Dai dati emerge un aumento preoccupante delle tracce di pesticidi rilevate: + 7 per cento rispetto ai rilevamenti del 2012. Nelle acque superficiali l’aumento si attesta intorno al 20 per cento; + 10 per cento invece in quelle sotterranee. Queste evidenze allarmanti confermano che le azioni giuste da portare avanti per dare risposte immediate all’emergenza ambientale sono, essenzialmente, due, ovvero quelle che il progetto culturale “Naturium” propone e diffonde da anni sul territorio calabrese con una costante opera di informazione e sensibilizzazione: 1) definire con chiarezza l’origine dei prodotti che vanno a finire sulla tavola dei consumatori, le materie prime, la filiera e l’impatto ambientale. Sono dati aggiuntivi indispensabili, da mettere bene in vista in etichetta, che possono aiutarci a scegliere meglio, rispettando la natura e la nostra salute; 2) puntare con forza sull’agricoltura biologica e biodinamica, l’unica che “fa bene” alla salute dei consumatori, all’ambiente e alle tasche degli agricoltori. Dall’ultimo Bioreport elaborato dal Crea emerge, infatti, che non solo il biologico è meno inquinante e più sano ma anche più redditizio per i produttori, rispetto all’agricoltura convenzionale. Siamo in presenza, infatti, di una tendenza ormai consolidata e che si rinforza di anno in anno, a un aumento della redditività delle aziende che si sono convertite al biologico. Scegliendo il biologico diminuiscono i costi sanitari, così come i danni ambientali e gli eventi determinati dai cambiamenti climatici. Per quanto riguarda il primo punto, invece, un’etichetta davvero trasparente esiste da 36 anni in Italia: è stata ideata dal professor Mario Pianesi nel 1980 ed è già stata adottata da decine di aziende. Martedì 17 alle ore 18, presso il Centro commerciale “Marconi” di Rende (Cs), “Naturium” ospiterà un incontro con Andrea Pepi, responsabile nazionale Enulv, azienda che seleziona e commercializza i prodotti dei marchi che aderiscono al protocollo pianesano. Vista l’importanza dell’evento, hanno già dichiarato la loro volontà di partecipare all’iniziativa Cristina Indrieri, presidente provinciale di Federconsumatori Cosenza, Selene Falcone, presidente regionale di Legaconsumatori Calabria, Carlo Barletta, presidente regionale di Adiconsum, Maria Stefania Valentini, presidente regionale Codacons. Ha aderito anche lo Slow Food che sarà presente con il vice presidente regionale, Antonio Blandi, e il fiduciario della Condotta “Cosenza e Sila”, Giovanni Soda.

 

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