Eucarestia permanente nella cappella di Casa Nazareth a Cropani Marina

La Santa Eucarestia sarà custodita d’ora in poi in modo permanente nella cappella di Casa Nazareth a Cropani Marina. Lo ha deciso l’arcivescovo metropolita di Catanzaro –Squillace, monsignore Vincenzo Bertolone per grazia di Dio e della sede Apostolica che, con una nota ufficiale, informa la responsabile della casa, suor Apollonia Kasay, consacrata al signore nell’Ordo Virginum, che ne aveva fatta espressa richiesta al presule.

Un giorno di grande gioia spirituale per suor Apollonia e per i tanti fedeli e gruppi ecclesiali che ormai da anni frequentano con grande fede Casa Nazareth,per momenti di formazione e di ritiro spirituale. La cappella in questione è stata dedicata il 29 luglio 2009 dal presule emerito, monsignore Antonio Ciliberti. L’arcivescovo Bertolone, quindi, sentito il parroco della locale parrocchia di sant’Antonio da Padova e accertato che il tabernacolo è fisso e sicuro, ha acconsentito che la Santa Eucarestia sia custodita nella cappella sulla cui sicurezza vigilerà la stessa suor Apollonia per evitare profanazioni del luogo o uso indebito dello stesso.

Inoltre “periodicamente la suora animerà momenti di adorazione eucaristica, considerando di mantenere sempre l’unità pastorale nella comunità ecclesiale locale”- raccomanda l’arcivescovo. Il parroco sarà costantemente aggiornato sulle attività della cappella. “Abbiamo la certezza- si legge ancora nella nota dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro – Squillace, monsignore Vincenzo Bertolone e siglata anche da don Giovanni Scarpino, cancelliere della sede arcivescovile- che la presenza eucaristica nella cappella della casa di Narareth sarà fonte di benedizione e di grazia per la comunità di fede di Cropani Marina e di tanti altri fedeli amici della Casa.”

Suor Apollonia è nata a Kyondo, nella Repubblica democratica del Congo, il 18 dicembre 1947, ma attiva in Italia fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, fondatrice dell’associazione nazionale «Cenacolo di Nazareth – Testimoni di Gesù, Maria e Giuseppe» (1992) e della casa di preghiera e di accoglienza spirituale a Cropani Marina (2009).
Lei dà testimonianza della sua prodigiosa guarigione da un male, avvenuta nel 2013 per intercessione della Serva di Dio Nuccia Tolomeo. Suor Apollonia era in preda a lancinanti dolori addominali che l’avevano prostrata e portata alla fine. Si ricoverò presso il reparto di Ginecologia dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro.

E mentre era in attesa di essere trasportata in sala operatoria nel tentativo di salvarle la vita, ricevette, durante un suo doloroso delirio, la visita di una donna che poi riconobbe come la Serva di Dio Nuccia Tolomeo.< Ella fece il gesto di toccarmi l’addome -come testimonia la suora- subito cessarono tutti i dolori che mi avevano torturata tanto. I medici che stavano per operarmi, nel trovarmi seduta e sorridente, riconobbero la mia guarigione, non avendo io più bisogno di alcuna cura>.

Amalia Feroleto

 

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