Ex ospedale di Chiaravalle, prime risposte: l’Asp approva lo studio di fattibilità

Tocca adesso alla Regione Calabria portare alla firma la nuova convenzione

Primo, concreto successo della protesta in atto a Chiaravalle Centrale per sollecitare lo sblocco del progetto di riconversione dell’ex ospedale “San Biagio” in Casa della Salute. Con delibera n. 802 del 2 ottobre 2017, l’Asp di Catanzaro ha approvato lo studio di fattibilità tecnico-sanitaria richiesto dagli uffici della Regione Calabria per poter riavviare l’iter dei lavori e stipulare la nuova convenzione finalizzata alla realizzazione dell’edificio. Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Giuseppe Perri, si è recato personalmente a Germaneto per consegnare la delibera a mano, direttamente sul tavolo del governatore Mario Oliverio e dei dirigenti del Dipartimento alla Salute.

A questo punto, potrebbe mancare davvero poco per portare la vicenda a soluzione. Tocca, adesso, alla giunta regionale riunirsi in tempi brevi e decidere, imprimendo la svolta decisiva. Il che non dovrebbe risultare particolarmente difficile, alla luce delle dichiarazioni rilasciate più volte dallo stesso Oliverio a sostegno del progetto. Un certo ottimismo trapela anche dal profilo social del consigliere regionale Arturo Bova che scrive: “La nuova convenzione è stata già stilata. Credo che nelle prime 48 ore di questa settimana si possa perfezionare l’iter amministrativo. Il successivo studio di fattibilità è già pronto. Bisognerà poi redigere il progetto esecutivo che, essendo stato già elaborato lo studio di fattibilità, non richiederà molto tempo. Poi si potrà appaltare l’opera. Più di 8 milioni di euro sono già in cassa per la realizzazione dell’opera.

È chiaro che non posso dare una scadenza sicura, però garantisco che seguirò la procedura amministrativa passo per passo. Lo farò con il bravo e apprezzato sindaco di Chiaravalle e con i sindaci dell’intero hinterland. Per di più i mass media seguono la vicenda con grande attenzione. Il che è sicuramente positivo per la trasparenza e il rispetto delle procedure”.

 

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