Facoltà Psicologia in centro, dichiarazione del consigliere provinciale Nicola Ventura

catanzaroL’Amministrazione Comunale di Centro-Destra di Catanzaro, che fa capo al duo Abramo/Tallini, subisce in Consiglio Comunale una pesante sconfitta culturale, politica ed Amministrativa, infatti la delibera presentata dal Sindaco venerdì 26, relativa alla concessione all’Università Magna Grecia del complesso Museale S. Giovanni, è stata di fatto ritirata. Il testo delle delibera, profondamente modificato, era offensivo, provocatorio, arrogante, predisposto appositamente contro l’Università (peraltro illegittimo nella sostanza e nella formulazione) è stato, grazie alla battaglia dei consiglieri del Centro-sinistra, ma anche di altri consiglieri, è emendato. in verità è stato profondamente cambiato, ma, comunque, non tanto da consentire ai consiglieri del Centro-Sinistra, di votarlo favorevolmente. Il Centro-Sinistra ritiene e ribadisce che il S. Giovanni debba restare Museo principale della città. L’incapacità del nostro Sindaco di avere rapporti positivi con l’Università, gli errori di questi anni, le disattenzioni verso il centro-storico, non possono essere riparate con azioni propagandistiche preelettorali.
Il Centro-Sinistra, proprio per riaffermare l’amore verso la città e per un corretto e positivo rapporto con l’Università, assieme ad altri Consiglieri Comunali, ha presentato in Consiglio Comunale un emendamento alla delibera, che è stato votato da ben dodici consiglieri sui
presenti in aula; si riporta il testo dell’emendamento:
Il Consiglio Comunale di Catanzaro riconferma la volontà irrinunciabile di pervenire all’insediamento della nuova facoltà di Psicologia nel centro storico, quale momento di effettiva rivitalizzazione e rilancio delle attività economiche, sociali e culturali della città; a tal fine ritiene di non potere rinunciare alla piena funzionalità del Complesso Monumentale del S. Giovanni, quale indispensabile e moderno attrattore di attività museali permanenti ed espositive e anche quale sede del prestigioso archivio storico. Il Consiglio Comunale di Catanzaro ricorda che il S. Giovanni è destinatario di ingenti risorse finanziarie pubbliche ed è gravato da vincoli prescrittivi molto importanti; individua una serie di immobili pubblici da destinare e mettere nell’immediato a disposizione dell’Università Magna Grecia, affinchè in piena ed autonoma determinazione valuti la completa compatibilità con le funzioni didattiche , di attività diverse e di servizi per la istituenda facoltà di psicologia e per la facoltà di sociologia. In particolare, preso atto della dichiarata disponibilità, formalmente espressa dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro con nota, che si allega, n° 28778 del 10 agosto 2016, trasmessa al Magnifico Rettore prof. Aldo Quattrone, individua prioritariamente, nella quantità necessaria, i locali del Palazzo di Vetro, compresa l’aula consiliare, nonché gli altri locali di Via Albreghi, circa 900 metri quadri e di Piazza Le Pera, sempre di proprietà dell’Amministrazione Provinciale. Palazzo Alemanni, di proprietà della Regione Calabria, l’appartamento di Palazzo Fazzari in uso all’Amministrazione Comunale di Catanzaro e l’ex STAC, nelle more del pieno utilizzo del fabbricato del Galluppi, gia sede del primo insediamento universitario della città; decide di promuovere l’avvio immediato di un tavolo di concertazione con l’Università Magna Graecia, l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, la Regione Calabria e una rappresentanza degli studenti al fine di pervenire entro 30 gg. Alla elaborazione di un crono-programma operativo riguardante l’effettiva utilizzazione dei locali come sopra individuati a scopi didattici e di servizi per gli studenti e i docenti, nonché di tutte le concrete azioni che possono favorire la residenza, la mobilità, la ristorazione e il tempo libero degli stessi nel centro storico;
impegna gli uffici dell’Amministrazione Comunale ad approntare tutti gli adempimenti tecnici e amministrativi, di concerto con le amministrazioni interessate, al fine di rendere operativo il presente emendamento.
L’atto, che ha votato il Consiglio è profondamente cambiato, ma è, comunque, un atto insignificante e senza luogo. E’ la più cocente sconfitta di Abramo. Gli esponenti della destra catanzarese tentano ora, arrampicandosi sugli specchi, di trasformare una sconfitta, una vergogna, in una vittoria. E’ la città che, purtroppo, esce a pezzi. E’ la città che scopre l’incapacità e la presunzione di chi la governa. Bisogna che rapidamente il duo Abramo/Tallini liberi la città.

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