False attestazioni per ottenere fondi europei, sequestrati 500 mila euro

Sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per un valore di circa 500 mila euro, per reati in materia di frodi finalizzate al conseguimento di erogazioni pubbliche, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.

I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo il decreto emesso nell’ambito di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Emanuele Crescenti, per reati in materia di frodi finalizzate al conseguimento di erogazioni pubbliche.

I provvedimenti scaturiscono da complesse investigazioni che avrebbero portato alla luce l’esistenza di condotte illecite connesse a fenomenologie fraudolente a danno del bilancio dell’U.E. inerenti alla percezione, da parte di aziende agricole locali, di somme derivanti da interventi sovvenzionati da Fondi comunitari.

Tali condotte, che sarebbero consistite nella falsa attestazione della disponibilità di terreni agricoli finalizzata alla percezione di finanziamenti poi elargiti dall’Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura, determinerebbero responsabilità di carattere penale ex artt. 483 e 640 bis c.p. a carico di due imprenditori agricoli, fatti salvi ulteriori approfondimenti che saranno eseguiti, anche in favore degli indagati, nel corso del procedimento che attualmente pende nella fase delle indagini preliminari, e la conferma delle ipotesi investigative sinora formulate negli eventuali successivi gradi di giudizio.