Federalismo balneare – La Calabria come modello nazionale per la tutela e lo sviluppo delle concessioni


Lettera aperta al Presidente Roberto Occhiuto e ai Consiglieri della Regione Calabria. Ai sindaci interessati

Presidente Occhiuto, Onorevoli Consiglieri,
Con l’avvio della 13ª legislatura, la Calabria ha l’opportunità di diventare capofila di un federalismo balneare che valorizzi le specificità territoriali e dia voce alle comunità locali.

La delibera regionale sulla non scarsità della risorsa spiaggia, fondata su dati oggettivi (solo il 13% delle coste in concessione e l’87% libero), ha rappresentato un atto di coraggio e responsabilità.

È la prova che la nostra Regione può applicare la direttiva Bolkestein con equilibrio: aprendo ai bandi pubblici su nuove aree demaniali, senza penalizzare le attività storiche che hanno costruito con sacrificio e dignità la forza turistica della Calabria.

Tuttavia, l’avvicinarsi della decisione del TAR Calabria sul ricorso Ranieri, insieme alle sentenze contrastanti del Consiglio di Stato, genera forte preoccupazione. Il rischio che vengano travolte concessioni esistenti, con conseguenze devastanti per famiglie e imprese, è concreto.

Difendere la delibera significa difendere la nostra identità, il lavoro di generazioni e un comparto che rappresenta una parte essenziale del turismo regionale e nazionale.

Difendere la delibera regionale significa anche difendere la legalità. In un settore così esposto, il rischio di infiltrazioni mafiose e di speculazioni è reale.

La scelta della Calabria di dichiarare la non scarsità della risorsa spiaggia e di aprire bandi solo su nuove aree demaniali è un atto di trasparenza e prevenzione: tutela le imprese storiche, garantisce concorrenza leale e impedisce che la criminalità organizzata approfitti dell’incertezza normativa.

È un modello che rafforza la fiducia dei cittadini e delle comunità costiere, e che può diventare esempio nazionale di federalismo balneare responsabile.

Un ulteriore rischio deriva dai ricorsi dei vecchi concessionari, che – in assenza di una normativa chiara e stabile – potrebbero generare un effetto a catena capace di travolgere intere amministrazioni comunali e bloccare il comparto. Tutto questo sarebbe evitato dando piena attuazione alla delibera regionale esistente, frutto della geniale intuizione del Presidente e della Giunta che l’hanno approvata.

La delibera, infatti, rappresenta l’unico strumento capace di garantire serenità agli operatori, continuità alle imprese storiche e nuove opportunità imprenditoriali nel rispetto della direttiva Bolkestein.

Presidente, Consiglieri, vi chiediamo con rispetto e convinzione di mantenere ferma la delibera e di rilanciare la Calabria come modello di federalismo balneare: una Regione che sa tutelare le attività esistenti e, al tempo stesso, aprire nuove opportunità imprenditoriali grazie alla non scarsità della risorsa demaniale.

La vostra voce può fare la differenza. Può impedire che automatismi giuridici privi di contesto cancellino anni di lavoro e investimenti. Può dare serenità a centinaia di operatori che, come me, vivono il mare non come privilegio, ma come servizio e identità.

Mi rivolgo anche ai sindaci dei comuni costieri interessati, affinché sostengano con forza questa battaglia, e alla stampa tutta, che ha il compito di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica.

In particolare, al giornalista Lino Polimeni, che con la sua trasmissione ha dato spazio e dignità a queste tematiche: la sua capacità di raccontare la Calabria vera, quella che lavora e resiste, può aiutare a far arrivare questo appello dove serve.

La Calabria può essere un modello nazionale di federalismo balneare. Non lasciamo che questa occasione si perda.

Con stima e gratitudine,

Francesco Paonessa Titolare dello Stabilimento Balneare Lido Ulisse – Squillace Portavoce della categoria balneare calabrese.

L’Associazione Turistica Marinara “Espero” di Antonio Passafaro, condivide il Federalismo Balneare proposto dal Presidente Occhiuto