Fondi europei alla Calabria, a Cesare quel che è di Cesare

Dato che gli storici della Domenica, e in questo sito web ne abbiamo una prova incontrovertibile, credono di essere Dio sceso in terra, attaccando quando c’è da attaccare ma omettendo le notizie che poco gli fanno “comodo”, proviamo anche solo per un attimo a riportare anche qualche notiziola che sicuramente li farà saltare dalle loro comode poltrone.

Per mesi, qualche storico sbruffoncello ha riportato, su questo sito, notizie sullo stato di avanzamento della spesa dei fondi europei in Calabria, mettendo in evidenza come più che spesa si trattasse quasi sempre di “sottospesa”, riportando cifre che indubbiamente facevano intravedere all’orizzonte una riduzione dell’erogazione dei suddetti fondi per via dello scarso impiego, a livello programmatico e operativo, di questi ultimi.

Ma, notizia notizia, è proprio di ieri la news secondo la quale la nostra amata Calabria ha ricevuto un supplemento di tali fondi, in riferimento al Por Calabria 2014-2020, avendo speso più di 363 Milioni di Euro, che era il target di riferimento previsto, arrivando a spenderne, certificati, circa 420 milioni! Infatti, durante un convegno tenutosi a Reggio Calabria, la stessa Commissione Europea, per tramite di Egidio Campoli, ha espresso un elogio alla Regione <<per il buon utilizzo dei fondi che hanno permesso di trasformare in realtà gli interventi finanziari>>.

Inoltre, come evidenziato dal vicepresidente della Giunta Russo, si è trattato di premialità e non di penalità, sottolineando ancora una volta come gli obiettivi di spesa prefissati siano stati raggiunti prima della scadenza, consentendo di <<superare con numerosi mesi di anticipo il target nazionale previsto per Luglio, pari a circa 413 Milioni di Euro>>.

Per completezza d’informazione, si citano qui alcune macro-aree d’intervento per le quali sono stati destinati buona parte dei fondi:

– Comunicazione
– Interventi nel settore delle acque, della depurazione e dei rifiuti
– Infrastrutture
– Emergenze del Territorio
– Digitalizzazione
– Modello Scuola

Ora, è giusto “mazzoliare” quando c’è da farlo, ma l’onestà intellettuale impone di non trincerarsi dietro un silenzio quando le cose prendono una piega diversa rispetto a quanto SPERATO dai disfattisti cronici.

Un Caro Saluto ai lettori di Soverato Web.

Mario Samà