Fuga per la vittoria… dei taleban

 Nemmeno i più ipocriti e servi degli USA riescono a trovare scuse per l’ignobile fuga degli Occidentali dall’Afghanistan. E non solo sono scappati, ma hanno insegnato la vigliaccheria a quegli Afghani che per millenni furono considerati guerrieri invincibili. Le scene che abbiamo viste non sono di paura ma di panico, quello stato d’animo che fa commettere ogni pazzia, anche salire sulle ruote di un aereo e morire per paura di morire.

 Il sedicente governo e il sedicente esercito di Kabul sono l’effetto di uno squallido progetto di esportazione della democrazia.

 Nel 1991, Bush padre fece guerra all’Iraq di Saddam Hussein; lo costrinse a ritirare le truppe dal Kuwait; si fermò a questo risultato. Nel 2003, Bush figlio invase l’Iraq, con assassinio di Saddam, e gettò il Paese nel disastro irreversibile in cui versa tuttora.

 Fino al 2003, le donne irachene stavano al governo; il vicepresidente Tarik era un cattolico caldeo. Oggi il cristianesimo è quasi sparito; e le donne sono nelle condizioni dell’islam più fanatico; e l’Iraq non è più uno Stato.

 Nel 2011, Sarkozy, Cameron e Obama (con Berlusconi Badoglio) assalirono la Libia, assassinarono Gheddafi, gettarono il Paese nell’anarchia in cui oggi versa.

 Dei regimi nazionalpopolari, vive solo la Siria, grazie al legittimo governo di Assad e all’esercito, e al popolo siriano con l’aiuto dei Curdi e dei Russi. Là non sono riusciti, gli Americani, ad esportare la democrazia! 

 Ebbene, non è solo Biden a fallire, non sono solo i sudditi occidentali della NATO a fallire: è tutto un modello della vita e del mondo che si sta rivelando falso. Il modello pecoresco, dei coniglietti a palloncino, dei gessetti colorati, delle marce della pace con Che Guevara il quale in vita sua non fece altro che guerre, del buonismo che non è bontà, di una canzone demenziale Non ci avete fatto niente, dopo centinaia di morti per terrorismo… E della speranza di processare il taleb in tre gradi più Corte Costituzionale e Corte dei diritti, e intanto quello spara all’impazzata.

 È il fallimento intrinseco dell’idea che tutto è l’individuo, ogni singolo individuo, ogni più insignificante individuo; e che ogni capriccio è un diritto; e che la vigliaccheria è un valore; e che la religione è solo una specie di sociologia. Potete essere o no d’accordo, ma il taleb crede davvero in Allah, e in Allah akbar, mentre l’occidentale crede solo allo stipendio mensile e al sabato in discoteca. Perciò il taleb è vincente, e lo stiamo vedendo. 

 In politica, è il fallimento della NATO. Sarebbe ora di dichiararla finita, questa cosa, e senza la minima nostalgia. Chissà se prima di lasciare questo mondo io riuscirò a vedere realizzato questo mio programma di 45 anni fa, nel Sessantotto!  

 Senza la NATO, bisognerà creare un esercito europeo. Si può fare? Tecnicamente, in sei mesi. Moralmente, beh…

 Ora vi faccio un esempio. La Germania, terra paciosa e neoclassica, venne conquistata dai giacobini e da Napoleone in un battibaleno, e tutti parlavano francese e recitavano la parte dei bravi illuministi borghesi. Finché i romantici e Fichte, nel volgere di pochissimo, non mutarono gli animi dei Tedeschi, non scoprirono che chi parla francese è un servo dello straniero e chi parla tedesco è nobile ed è l’Io contro il Non-io, e tutti i Tedeschi, dai contadini ai poeti, presero le armi e annientarono Bonaparte a Lipsia.  

 E allora non c’era la tv: oggi, sì.

Ulderico Nisticò