“Gaetano Castelli, nella storia della scenografia RAI”

Gli autori, Antonin Joseph Di Santantonio e Maria Beatrice Gallo, nel loro libro dal titolo: “Gaetano Castelli, nella storia della scenografia RAI” hanno voluto narrare la vita professionale di un grande scenografo come Gaetano Castelli ed insieme la nascita e la realizzazione di molti programmi televisivi di grande successo che hanno segnato la storia della televisione e del costume italiano dagli anni sessanta ai giorni nostri.

La lettura scorrevole del libro accompagna il lettore nel lungo viaggio artistico ed umano dello scenografo. Castelli ama sperimentare ed innovare applicando alla scenografia le nuove tecnologie ed i nuovi ritrovati nel campo illuminotecnico e nelle riprese sceniche.

L’illuminotecnica, una scienza poco conosciuta fino a pochi anni addietro, diventa così parte integrante della scenografia che si evolve contestualmente alla scoperta di nuovi corpi illuninanti passando dalle lampade ad incandescenza a quelle a fluorescenza fino ai led colorati , dai proiettori a fascio stretto e largo a quelli motorizzati collegati ad una consolle elettronica. (Un poster nella sala riunioni di Via Teulada riporta tutti le luci utilizzate negli anni.) 

L’artista ne verifica gli effetti ed il modo di utilizzarle come elementi essenziali della scenografia e cura con scrupolo quasi maniacale ogni dettaglio ed ogni elemento scenografico che viene concepito in modo da riassumere con un solo “colpo d’occhio” il contenuto del programma ideato dagli autori. La sua presenza nei laboratori Rai durante la realizzazione della parte strutturale scenografica è assidua. Egli chiarisce alle maestranze Rai gli elaborati progettuali ed i bozzetti. Si preoccupa che vengano rispettate le regole e le norme scenotecniche durante la realizzazione delle quinte, delle centine, dei fondali e di tutti gli elementi costruttivi. In quei frangenti è il docente universitario di scenotecnica, l’accademico che ha il sopravvento sull’artista.

Le sue scenografie rispecchiano  a tal punto l’anima degli spettacoli e si fondono compiutamente con la bravura degli autori e degli artisti,  determinando il grande successo di programmi come Fantastico, Al Paradise.

Alcuni artisti, molto noti al pubblico televisivo, come Baudo, Celentano, Fiorello nelle loro testimonianze, riportate nel libro,  tessono le lodi e le capacità professionali di un uomo che è diventato, come lo dimostrano anche i molti riconoscimenti nazionali ed internazionali di cui è stato insignito, un’icona della storia della televisione italiana. Il libro nella sapiente articolazione spazio-temporale, con puntuali richiami e documentata ricerca delle scenografie, con le testimonianze degli artisti e degli autori ci conduce, d’epoca in epoca, fin quasi ai giorni nostri ,cogliendo l’evoluzione della società e dei costumi dall’Italia contadina a quella industriale e post-industriale, gli sviluppi tecnologici, l’importanza, il potere ed il forte richiamo della televisione sui cittadini.

Un potere, appena scalfito dai nuovi mass-media, capace di indirizzare, condizionare e determinare gli orientamenti della società.   Un libro che va letto ed apprezzato anche per l’enorme sforzo documentale degli autori, per l’amore del loro lavoro in Rai, per la passione e l’ammirazione verso un uomo con il quale hanno avuto un rapporto che è diventato nel tempo professionale ed amicale insieme.  

“GAETANO CASTELLI : Nella storia della scenografia Rai” di Antonin Joseph Di Santantonio e Maria Beatrice Gallo, www.ar-edizioni.it

Nicola Iozzo