Gattuso, la speranza di un nuovo Milan

Dopo essere stato anche capitano, oltre che uno dei giocatori più rappresentativi e grintosi, Gennaro Gattuso è adesso invece il tecnico della squadra rossonera, la cui dirigenza lo ha scelto dopo l’esonero di Vincenzo Montella. Da quando ha preso in mano la squadra, l’ex centrocampista che col numero 8 ha fatto la storia di uno dei migliori Milan della storia, ha operato una vera e propria rivoluzione, qualcosa che in molti non avrebbero immaginato dopo il suo arrivo. Questo perché, prima di accettare l’incarico del club rossonero, il calciatore originario di Corigliano Calabro, non aveva mai impressionato nelle sue prime esperienze in panchina tra Palermo, OFI Creta e Pisa. Eppure, la sua verve e la sua capacità di farsi notare nella Primavera rossonera gli hanno permesso di effettuare il gran salto. Acclamato dalla piazza come un ex idolo del campo, Ringhio è tornato ad esserlo come allenatore. Sebbene Ringhio fosse più un centrocampista di contenzione e di mestiere, non sta proponendo affatto un calcio taccagno e sparagnino, anzi.

Il suo Milan, che ad oggi ha più chances della Fiorentina per qualificarsi alla prossima Europa League secondo i pronostici degli esperti di scommesse William Hill, è adesso non soltanto in corsa per partecipare a questa competizione ma ha soprattutto sovvertito il trend negativo di inizio stagione. Molto eloquente è stato il pareggio per 0 a 0 contro il Napoli nell’ultimo match di San Siro, quando il tecnico calabrese è riuscito ad imbrigliare gli azzurri di Maurizio Sarri, la squadra con il miglior palleggio d’Italia, per tutti i novanta minuti della partita. Questo 0 a 0 è solo l’ultimo dei grandi risultati di un Gattuso capace di cambiare completamente faccia a un Milan senza nerbo né stimoli. Nella gestione Montella, infatti, elementi come Chalanoglu o Bonucci non riuscivano ad essere se stessi e ad incidere. Con Gattuso in panchina le cose sono cambiate totalmente e persino André Silva e Nikola Kalinic, due centravanti che dopo un inizio promettente si erano spenti, hanno trovato la via del goal. 

In generale, i numeri sono assolutamente a favore di Gattuso. Dal suo arrivo in panchina, infatti, il Milan è passato dall’undicesimo al sesto posto, il minimo sindacale per quanto speso l’estate scorsa dalla dirigenza. Soprattutto va sottolineato che con Gattuso in panchina sono arrivate ben 9 vittorie, ossia già 3 in più rispetto a quanto fatto da Montella fino alla quindicesima giornata. Praticamente, il Milan di Gattuso si è dimostrato non solo più efficace nel gioco e in zona goal, ma ha completamente ribaltato l’andamento del campionato svolto fino a fine novembre. Con ancora sei gare da giocare e un posto di Europa League da tenere stretto, il tecnico calabrese arriva al rush finale con le pile cariche per tenere il Milan ancorato a un sogno europeo per ripartire con ancora più energie l’anno prossimo.

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