Gemellaggio fra le Avis di Petrizzi (CZ) e San Giovanni Rotondo (FG)

Domenica 8 dicembre 2019, presso la Sala Consiliare del Comune di Petrizzi, si è svolta la cerimonia di gemellaggio fra le Avis di Petrizzi e San Giovanni Rotondo.

La cerimonia che ha visto come attori protagonisti i presidenti di Avis Petrizzi Antonio Parretta e di San Giovanni Rotondo Mario Zipeto.  si é svolta in presenza dei massimi vertici dell’Avis a partire dal presidente di Avis Nazionale Gianpietro Briola; dal presidente di Avis Regionale Calabria Rocco Chiriano; dai vice presidenti di Avis Provinciale Catanzaro Salvatore Iannelli e Giuseppe Manoiero; dal presidente dell’Avis di Girifalco Laura Ielapi. A rappresentare l’Amministrazione Comunale di Petrizzi erano presenti: il Sindaco Domenico Mazza, il Vice Sindaco Raffaele Lagani, gli Assessori Antonio Provenzale e Simone Servello, il Consigliere Domenico Totino e Domenico Lavalle il quale ricopre anche la carica di Direttore Sanitario dell’Avis di Petrizzi.

Erano inoltre presenti: la delegazione dell’Avis di San Giovanni Rotondo che il giorno prima aveva già presenziato al gemellaggio con l’Avis di Girifalco; i dirigenti dell’Avis di Petrizzi: Domenico Cilurso segretario, Nicola Cosentino tesoriere, Domenico Santoro, Isabella Samà e Roberto Tolotta consiglieri; l’ex sindaco di Petrizzi Domenico Paravati, i donatori, i collaboratori e molti simpatizzanti dell’Avis di Petrizzi.

Il presidente dell’Avis di Petrizzi Antonio Parretta, nell’apertura dei lavori,  ha detto che lo spirito dell’iniziativa che ha spinto il Consiglio Direttivo dell’Avis di Petrizzi a proporre il gemellaggio con l’Avis di San Giovanni Rotondo, non è stato soltanto l’intento per un impegno di reciproco scambio di esperienze ed iniziative, ma anche perché, San Giovanni Rotondo è collegata indissolubilmente all’immagine di Padre Pio da Pietrelcina, luogo di preghiera e di fede, al quale molti donatori sono devoti; il presidente Parretta, nella prosecuzione del suo discorso ha ribadito che “Quando si dona il sangue si dona tutto se stessi, perché il sangue è presente in tutti gli organi del nostro corpo, come la linfa per le piante, elemento che simboleggia l’uomo nella sua interezza e nel suo essere; “quando si tende il braccio per aiutare il prossimo, i colori della pelle si fondono e indicano due sole parole: razza umana” poiché siamo tutti figli di Dio.

Coloro che donano il sangue con fede, il gesto rappresenta un atto d’amore verso il prossimo, un prossimo che, per un credente, senza ombra di dubbio è un suo fratello ch’é vittima di un incidente oppure si è ammalato, un gesto che riempie di gioia al solo pensiero di avergli alleviato una sofferenza se non addirittura di avergli salvato la vita, poiché “la generosità rende ricchi” nell’anima.

Prendendo la parola, il presidente dell’Avis di San Giovanni Rotondo Mario Zipeto, nel porgere i saluti a nome di tutti gli avisini di San Giovanni Rotondo, ha auspicato che il gemellaggio di oggi deve dare un’impronta di sensibilizzazione delle rispettive comunità sull’importanza della donazione del sangue che serve ad aiutare i meno fortunati e tutelare il diritto alla salute degli ammalati. Nel suo discorso, citando Madre Teresa di Calcutta, concludeva dicendo:”la felicità più grande é quello di essere utile agli altri” e credo che a noi donatori, questa disponibilità non manca.

Il Sindaco Domenico Mazza, nel prendere la parola e porgendo i saluti di benvenuto a tutti gli ospiti,  si è congratulato con le due Avis Comunali per l’iniziativa dell’evento e per l’impegno che si accingono a svolgere,  augurando un buon lavoro in comunione tra le comunità di San Giovanni Rotondo e di Petrizzi, al fine di tessere una serrata collaborazione tra i due sodalizi,  poiché il volontariato, quello vero, è diventato un pilastro basilare per ogni comunità. Proseguendo nel suo discorso, ha ringraziato l’Avis per l’opera assidua che svolge come supporto al Servizio Sanitario Nazionale, per la raccolta del sangue e per l’impegno profuso nel campo della prevenzione delle malattie alla comunità locale.

I due vicepresidenti dell’Avis Provinciale di Catanzaro, Salvatore Iannelli e Giuseppe Manoiero, nel loro intervento, si sono soffermati sull’importanza della sensibilizzazione alla donazione del sangue, ricordando l’operato svolto dall’Avis di Petrizzi sul territorio, puntando anche e sopratutto alla prevenzione delle malattie attraverso il”punto salute” istituito presso la Sede Avis di Petrizzi, il quale interagisce con il punto salute dell’Avis provinciale, da dove trova un reale supporto.

Il presidente dell’Avis Regionale Rocco Chiriano, nel ringraziare l’Amministrazione Comunale per tutto ciò che ha fatto e continua a fare per sostenere l’Avis nella sua missione, si è soffermato sul percorso fatto dall’Avis calabrese, sin da quando, il servizio sanitario era costretto a importare sangue da altre Regioni e a volte (incautamente) anche dall’Estero, fino ai giorni nostri. Proseguendo, ha affermato che oggi finalmente abbiamo raggiunto l’autosufficienza gestionale e con una qualità di sangue sicura al 100% per chi lo riceve. Continua dicendo che “questo risultato é dovuto all’impegno di tutti i donatori e dirigenti che si sono succeduti negli anni e che hanno saputo coinvolgere e sensibilizzare la generosità dei calabresi circa l’importanza della donazione del dono del sangue”.

Il presidente di Avis Nazionale Giampietro Briola, a conclusione dei lavori, ha fatto presente che sin dall’insediamento della sua presidenza, sta girando l’Italia in lungo e in largo per conoscere tutte le realtà avisine sul territorio, registrando situazioni molto variegate e soffermandosi sul fatto che il volontariato non vuole in alcun modo sostituirsi al pubblico, ma è chiamato a svolgere un ruolo di sussidiarietà per il quale il pubblico non riesce a soddisfare. nel proseguire, ha sottolineato che un gemellaggio non è un atto simbolico, poiché di simbolico c’é solo la firma, ma dev’essere un atto sostanziale e concreto che mira a creare all’interno delle rispettive comunità, quella ricerca di valori che edificano l’uomo e lo rendono disponibile nell’aiutare il prossimo.

La cerimonia si è conclusa con l’apposizione della firma dei due presidenti delle rispettive Avis, su pergamena dove esaltava la frase: “la generosità rende ricchi” e il conseguente scambio dei doni che avevano come tema, la simbologia delle rispettive comunità.