Dal pomeriggio del 24 novembre 2025, non si hanno più notizie di Tatiana Tramacere, 27 anni, scomparsa dopo essere uscita di casa.
I familiari hanno subito lanciato l’allarme e presentato denuncia, e la Prefettura di Lecce ha attivato un centro di coordinamento per le ricerche.
Tatiana — descritta come una ragazza con capelli lunghi e lisci rossi e occhi azzurri — al momento della scomparsa indossava jeans e un cappotto grigio.
Viveva con la famiglia nella zona dell’ex ospedale di Nardò, ma lavorava nel settore della pubblicità nel mondo digitale.
L’ultima traccia: una poesia su Instagram
Tre giorni prima di sparire, il 21 novembre, Tatiana avrebbe pubblicato sui social una poesia carica di introspezione e malinconia, che fa pensare a fragilità emotiva e un legame forse complicato.
«Camminavo su strade che non conoscevo ma sentivo sempre il tuo respiro come un’eco che non si spegne mai. Dovevamo allontanarci per misurare la forza del filo invisibile che ancora ci lega.»
Parole che — dati i fatti — hanno riacceso interrogativi sulla possibilità che la scomparsa non sia casuale, ma legata a uno stato d’animo, a una relazione o a un bisogno di allontanarsi.
L’indagine: piste, amici e silenzi
Le ricerche — inizialmente circoscritte al Salento — sono state estese anche fuori dalla Puglia.
Il cellulare di Tatiana risulta spento da giorni, rendendo impossibile geolocalizzare eventuali movimenti recenti.
Le forze dell’ordine — con l’ausilio di cani molecolari e droni — stanno ascoltando amici e conoscenti: questa cerchia è ora al centro dell’attenzione investigativa.
Secondo alcuni esperti intervenuti nella trasmissione “La Vita in Diretta”, l’ipotesi dell’allontanamento volontario è tutt’altro che accreditata: i dubbi aumentano, e la pista del coinvolgimento di terzi non è esclusa.