Giro in bici: verità e corrispondenze inesatte

La corrispondenza che si vede in foto è, come in altri casi, reticente, e contiene inesattezze. E sarebbe ora di finirla di spacciare notizie non del tutto corrispondenti al vero. Ora raccontiamo i fatti.

L’iniziativa si deve all’arch. Pileci, il quale, a titolo personale (e solo a titolo personale; del resto, non si è visto alcun rappresentante dell’Amministrazione Comunale, né alla partenza né all’arrivo per un mezzo saluto), ha pregato me di fare da guida culturale. Come leggete, tale mia determinante presenza viene taciuta: siamo ancora una volta di fronte a un caso di reticenza, come per la presentazione del libro di don Galeone, che, secondo la corrispondente, si è presentato da solo. È ora di finirla, e ci sarà bene un direttore, a Messina, da mettere subito sull’avviso mandando copia di questo pezzo.

A Soverato Superiore non c’è stato alcun rinfresco, e si è provveduto diversamente e altrove; e dobbiamo ringraziare la cortesia di don Giorgio che, non avvertito e pregato da me, si è scomodato ad aprirci la chiesa perché visitassimo la Pietà.
Risponde al vero che l’Amministrazione Comunale di Chiaravalle, sempre attiva, ha offerto un ottimo trattenimento di frutta e bibite; ma non ai Cappuccini, al piazzale del Liceo. Non c’è stata tappa a Muro Rotto.
Era dunque necessario correggere delle informazioni inesatte. Eh, quella della stampa locale è una vera piaga della Calabria: troppo spesso leggiamo note omissive oppure aprioristicamente elogiative o roba del genere. I corrispondenti sono spesso condizionati… oh, non da poteri forti o paure o altre fandonie: si condizionano volenterosamente da soli.

Ulderico Nisticò