Gli antimoderni di Greta, e le farfalle nere

Greta ha attraversato l’Atlantico sopra una barca a vela. Detto così, sembra il riassunto dei Malavoglia, quando le navicelle andavano a vela davvero; e aspettavano le Pleiadi, cioè la buona stagione, evitando l’inverno eccetera. E invece la barca era quella di un nobile e ricco lombardo coniugato Grimaldi principi di Monaco e notoriamente ricchissimi; e se fosse emersa la balena Moby Dick o il natante fosse stato colpito da un’onda anomala, il Casiraghi avrebbe telefonato con un cellulare collegato con satelliti, ottenendo immediato intervento di aerei, elicotteri, sommergibili… Una figura del tubo, però egli e la sua passeggera avrebbero salvato la vita.

Se fosse successo a Cristoforo Colombo, che pure di mare se ne intendeva più di Greta e Casiraghi, sarebbe morto e basta, e manco l’avrebbe saputo nessuno.
Gli antichi, infatti, hanno senza dubbio lasciato memoria di intelletti altissimi come Cesare, Dante, Michelangelo, Omero, Platone… però tutti questi illustri signori, e tanti altri, camminavano a piedi, e se si beccavano una malattia, non avevano medicine; eccetera.

Il progresso di questi ultimi tre secoli non è certo dovuto alla maggiore presenza di Platoni o di Danti, di cui anzi non si vede manco la più remota ombra; ma ad una serie di innovazioni ad effetto esponenziale; umili invenzioni di quei tecnici che il suddetto Platone relegava a volgari funzioni di esecutori di ordini altrui. Sono stati dei poveracci di ingegneri a far sì che le donne avessero la lavatrice, invece di andare al fiume, inframmezzando il lavoro col il farsi mordere dalle sanguisughe da vendere poi ai farmacisti: oggi, basta mezza pilloletta, ad abbassare la pressione. Pilloletta che non si trova sugli alberi della “natura incontaminata”, ma viene prodotta dalle odiatissime case farmaceutiche, quelle che, secondo i fanatici della decrescita, vanno chiuse e ci dobbiamo curare con i metodi degli sciamani del XIX dell’Odissea; in verità, poco bravi in chirurgia estetica, e ad Ulisse lasciarono la cicatrice.

Dite voi, ma l’inquinamento… beh, non dev’essere tanto grave, se in mezzo secoli siamo passati da un miliardo e qualcosa a otto miliardi di persone; e quasi tutte ben nutrite, e moltissime obese; e quasi tutte, profughi di Lampedusa inclusi, muniti di modernissimi cellulari.

Ma Greta sostiene, letteralmente, “la gente sta morendo”; quando i nostri muri c’informano che tanti, tantissimi stanno superando i 90 e 100 anni: e ancora un secolo fa chi arrivava a 60 gridava al miracolo. L’ultima notizia, fresca di stamani, è la netta diminuzione dei tumori in Italia; e immagino anche altrove.

I tumori non vengono curati con la magia, ma con la medicina; e con strumenti che non vanno a vento, ma a luce elettrica; spesso ricavata da centrali nucleari.

Eccetera. Dite voi, ma l’inquinamento… Ebbene, quando nel XIX secolo Londra era soffocata dal “fumo di Londra”, oltre che squartata da Jack; successe che tutte le farfalle colorate vennero mangiate dagli uccelli, mentre sopravvivevano alla grande le farfalle nere, rese invisibili dall’aria grigia. Quando le industrie vennero trasferite o filtrate, l’aria di Londra è oggi respirabilissima, tornarono le farfalle colorate.

Insomma, i problemi creati dal progresso (comunque molto, molto meno gravi del piagnisteo letto, o fatto leggere, da Greta) si risolvono solo con il progresso; e non certo tornando all’età della pietra, quando l’età media era di 25 anni se tutto andava bene; 42 nell’epoca migliore del passato, l’Impero Romano.
A proposito, spero sappiate cos’è l’età media.

Ulderico Nisticò