Gran Bretagna ed elezioni europee

Io sarà malpensante, ma lasciatemelo dire. La Gran Bretagna, dopo aver dato uno spettacolo di confusione mentale e politica, e non sapendo essa stessa che fare, ottiene un rinvio al 31 ottobre. E passi. Ma in mezzo c’è il 26 maggio, ci sono le elezioni europee. Se la GB resta, almeno pro forma, deve partecipare alle elezioni con elettorato attivo (votanti) e passivo (candidati ed eletti)?

E se vengono eletti X parlamentari britannici, il 26 maggio, e poi, il 31 ottobre, la GB esce, che faranno, gli X? Se c’è una logica, dovranno decadere, e tornarsene privati cittadini nelle loro isole. E intanto, il 27 maggio, a quanti legittimi rappresentanti toglieranno il seggio? E a quali partiti europei impediranno la vittoria?
O lo fanno apposta?
E intanto, fino al 31 ottobre, i britannici, in aula, voteranno per qualcosa che dal Giorno dei Santi, 1 novembre, a loro non importerà più niente?

Al posto di inglesi e scozzesi e nordirlandesi, il 2 novembre, Giorno dei morti, subentreranno altri: ma con quali calcoli, con quali criteri? E bisognerà rieleggere presidenti eccetera? Insomma, una squallida confusione. A proposito, e, dal 27 maggio al 31 ottobre, sarà pagato ai britannici il lautissimo stipendio? E poi, la pensione in euro?
Così accadrà che il Parlamento Europeo, già discreditato e da tutti considerato un parcheggio per tromboni trombati (volete i nomi?), sarà anche la porta di un bar, dove uno entra, beve un caffè e se ne va per i fatti suoi. Solo che non paga, ma viene pagato.

Sarebbe corretto, sarebbe dignitoso che il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord rinunciasse alle elezioni, non presentasse candidati, si considerasse già fuori politicamente, se non formalmente. Sono curioso di sapere che farà.

Ora, chi vuole rispondere, eviti ingiurie generiche e chiamare in causa i diritti dell’uomo, o, come fa qualcuno, dei bravi avulsi dei S. Vangeli: i Vangeli non s’interessano minimamente di politica in senso proprio, e tanto meno di elezioni europee; e tra i diritti dell’uomo non c’è di farsi eleggere e stipendiare abusivamente con il metodo del mordi e fuggi.

Ulderico Nisticò

 

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