Grande consenso di pubblico per i giovani protagonisti dell’Aulularia di Plauto al Teatro Impero di Chiaravalle

Acta est fabula, plaudite! È con questa locuzione latina che il Lar familiaris (Martina Marra) venerdì 22 luglio ha annunciato con la sua grazia alla platea entusiasta e gremita del Teatro Impero la conclusione dell’Aulularia di Plauto, interpretata dagli alunni del biennio del Liceo scientifico dell’IIS Ferrari di Chiaravalle

Nonostante la giovane età, i ventuno protagonisti della fabula plautina si sono mossi con destrezza e naturalezza sulla scena rivestendo in maniera egregia i panni dei diversi personaggi: il senex avarus Euclione (Antonio Esposito), ossessionato dall’idea di perdere la pentola piena d’oro, sospettoso e burbero, paranoico nel suo scambio di battute con la vecchia serva Stafila (Iridia Corapi), custode dei segreti della casa, costretta a sopportare le offese del padrone; l’adulescens Liconide (Gionatan Celia) innamorato della figlia di Euclione, Fedria (Maria Celeste Emanuele), promessa in sposa dal padre al vecchio zio del giovane, Megadoro (Antonio Sestito); la matrona Eunomia (Silvia Montesano), sorella di Megadoro e madre di Liconide,  con la sua amorevole preoccupazione di proteggere il figlio; il servus callidus, Egione (Raffaele Corapi), astuto servo di Liconide che scoperta la fortuna del vecchio Euclione ne approfitta per ottenere la libertà.

Una squadra di vivaci e rumorosi cuochi, Congrione (Mario Muzzì), Antrace (Francesco Varano) e Siro (Francesco Rotiroti) si è alternata con scambi di battute popolari insidiando la tranquillità del vecchio avido e intrattenendo un pubblico divertito. Altrettanto apprezzata è stata la performance dei servi, che hanno calcato la scena investendo la platea di giochi di parole, equivoci, intrighi a partire dalle figure femminili Filenia (Valeria Sestito) e Dorippa (Martina Gallo), per finire alle presenze maschili di Strobilo (Pasquale Staglianò) e Lisimaco (Ilario Pirroncello), tutti espedienti che sono riusciti a generare situazioni cariche di grande effetto comico.

Trovate sceniche ed espressioni latine arricchite dall’intervento soave delle tibicinae, le flautiste, Frigia (Ernesta Donato), Eleusa (Elisabetta Macrì) e Dimitra (Roberta Gallo) e dai saggi consigli del nobile Pitodico (Francesco Fera) con l’invito finale a cogliere la bellezza di una vita sobria secondo il valore classico dell’humanitas. La rappresentazione, liberamente ispirata al testo originale e diretta dalle docenti Caterina Rita Bertucci (tutor) e Chiarina Macrina (esperta), ha ricreato in una armonia di scene, luci e costumi l’ambiente di Atene, riproponendo i tratti distintivi della commedia di Plauto, a partire dai due argumenta iniziali, abilmente declamati da Domenico Pirroncello e Francesca Donato.

Si concludono così i laboratori teatrali svolti dall’IIS Enzo Ferrari nell’ambito del Progetto di inclusione sociale e lotta al disagio Programma Operativo Nazionale, proposti con vigore dal Dirigente Scolastico prof. Saverio Candelieri, profondamente convinto che il teatro a scuola possa intensificare quei legami e quelle emozioni che per lungo tempo sono stati limitati.