Grazie e complimenti a tutti i lavoratori dell’Hotel Terme Venezia di Abano (Padova) … con un pensiero alla nostra “Jonioterapia” come benessere degli dei!

Caro Tito, faccio séguito (con questa non prevista lettera n. 198) alle precedenti 4 lettere dedicate alle Terme in generale e a quelle di Abano in particolare (prendendo ad esempio l’Hotel Terme Venezia e dintorni), poiché sento il dovere di ringraziare la Direzione, tutto lo Staff e tutto il Personale, specialmente coloro i quali sono stati più direttamente utili alla mia serena e proficua permanenza nelle due settimane del mio “battesimo termale”. Ormai li sento praticamente tutti … “compari di terme” (padrini e madrine)!

Voglio ringraziare tutti, perché tutti (dico tutti) si sono premurati di farmi sentire a mio agio con gentilezza ma anche con intelligenza e lungimiranza, persino con signorilità e stile ineguagliabile (ci crederesti?!)… E’ giusto e doveroso affermare, senza ombra di dubbio, che come mi sono sentito “in famiglia” all’Hotel Terme Venezia non mi ero mai sentito, ovunque sia stato finora in strutture alberghiere o di comunità (ad eccezione dell’Hotel Stella Marina di Capo Sud Calabria a Mèlito Porto Salvo RC 1999-2002). E sì che in oltre 62 anni d’esistenza da “girandolone” (cioè, da quando avevo 5 anni) in Italia e all’estero ne ho viste, eccome! Probabilmente è la “magia” o il “rito” delle Terme, la loro atmosfera calda e “avvolgente”! E’ quasi certamente il clima di benessere (una utile e necessaria “tregua” dalla giungla). Oppure è l’antica arte aponense!… Forse tutte queste cose messe insieme! L’importante è “essere stato bene”!… Molto bene!

Inoltre, ho osservato e considerato, nelle due settimane di soggiorno, quanto conta “il carattere” nell’avere costantemente a che fare con una tale e tanta varietà di persone (in continuo turnover, ricambio) e non fare una piega nel sorriso, nella gentilezza, nello stile. Eppure, è risaputo, uno dei lavori più difficili al mondo è proprio avere a che fare con il pubblico. Ne so pure io qualcosa, nei miei vari ruoli di presidente di associazioni, di organizzatore di eventi e di gruppi (fin dall’adolescenza), di insegnante, di giornalista e di sportelli pubblici. E di condomìnii!… Per cui a volte, non ci vorrebbero nemmeno le Terme ma un’isola deserta in mezzo all’oceano per potersi ritemprare e riprendersi adeguatamente!

Dunque, bisogna rendere grande onore a tutti coloro i quali, in ogni parte del mondo, hanno a che fare con il pubblico, a partire da tutto il personale dell’Hotel Terme Venezia di Abano, che ho ammirato costantemente e che stimo davvero tanto! Mi sento altresì di far loro un affettuoso augurio … “So che ci vuole moltissima “energia” quando si è a contatto con il pubblico di ogni età (specie se internazionale) e si riesce a mantenere un altissimo livello di qualità interpersonale e sociale … L’augurio, perciò, è che tutta questa immensa energia non venga mai meno ma, anzi, si rafforzi sempre di più e proprio con le … Terme!”.

Vorrei cominciare col dire “Grazie e Complimenti!” alle persone che (forse più di altre) affrontano maggiori sacrifici quotidiani, poiché (come i “fanghini”) devono essere già attenti ed operativi alle 4 di mattina. Infatti, i cosiddetti “fanghini” sono coloro che prendono in carico il “paziente” per spalmarlo di fango caldo (alla giusta temperatura caso per caso), accertandosi che tutto proceda bene per poi lavarlo e seguirlo nella “decantazione” nella vasca all’ozono … il tutto per quasi un’oretta. Da notare che i pazienti da trattare non sono soltanto italiani, ma appartengono ad una grande varietà di idiomi, mentalità e caratteri. E pretese!… Inoltre, quel trattamento alquanto caldo (fango-acqua) può essere molto delicato per taluni. Ragion per cui, i fanghini devono stare con orecchie ed occhi ben aperti ed attenti, dovendo pure lavorare contemporaneamente con altri ospiti in trattamento! Fanno quindi una continua spola tra una vasca e l’altra, tra un “paziente” e l’altro.

I fanghini e quegli operai che dall’esterno delle Terme devono prelevare (con ogni tempo atmosferico) il fango contenuto nelle grandi vasche per portarlo nelle stanze di somministrazione … ho pensato che sono equiparabili a coloro i quali stanno (abbastanza sacrificati) nelle sale macchine di un mercantile, di transatlantico o di una nave da crociera. Sono quelli che, in pratica, si “sporcano” veramente le mani. Ogni santo giorno! E mandano avanti l’azienda come e più di tutti. Veramente strategici! Uno per tutti e tutti per uno (è proprio il caso di dire), come l’equipaggio di una nave che, a volte, può navigare mari assai difficili.

Voglio, quindi, cominciare a ringraziare proprio i miei fanghini: la prima settimana di Mara che ci ha davvero coccolati quasi maternamente (me e mia moglie) nell’unica “stanza matrimoniale”, ammirandola per la notevole esperienza acquisita in tale delicato lavoro. La ringrazio pure per averci detto (in autentico dialetto veneto) che “Le piace lo specchio” … cioè che cerca di mantenersi snella (anche se con fatica di cibo e di continuo movimento) nonostante l’età … insomma si vuole sentire sempre in forma! La signora Mara, simpatica e di forte e gentile carattere, mi ha dato l’idea delle donne epiche di certi antichi poemi!

Per la seconda settimana, ringrazio il fanghino Roberto che è stato molto generoso nel soddisfare la mia forse esagerata curiosità (derivata dalla “deformazione professionale” giornalistica e sociologica) su vari aspetti di questo duro lavoro e sul territorio. Roberto come Mara (e sicuramente come gli altri fanghini) ci ha coccolati con affare assai amichevole, quasi fraterno. E beato lui che è dotato di una simpatia e di un’energia inesauribile! Ammiro e stimo pure lui per il carattere e lo stile sempre delicato e rispettoso!

Passo, adesso a ringraziare le due massaggiatrici che mi hanno preso in carico i primi due giorni (Valentina e Fiorenza). In particolare, ringrazio Lisa che (per i restanti 10 giorni) ha letto il mio corpo con le sue mani molto sapienti, abili e professionali, rivelandomi problematiche a me ignote fino ad allora e suggerendomene i rimedi. Così mi sono accorto che la famiglia, il Sistema Sanitario Nazionale o chi per lui (forse anche la Scuola nei lunghissimi anni in cui ci tiene in ostaggio) dovrebbero meglio istruirci pure su tali aspetti della nostra salute! Quanto spreco pedagogico, esistenziale e vitale, sempre più spesso, la Scuola!

E, a proposito di massaggi, ho pensato che (nei corsi pre-matrimoniali o di preparazione al matrimonio) gli organizzatori e i docenti farebbero meglio a insegnare ai futuri sposi come e quanto siano utili i massaggi reciproci (non soltanto quelli affettivi o sensuali) specialmente quelli del rilassamento, che tra tanto altro potrebbero disinnescare l’aggressività (momentanea o continua) dentro la coppia. Anzi, bisognerebbe fare di più … insegnare allo sposo come palpeggiare i seni della sposa alla ricerca di noduli cancerogeni, specie dopo la menopausa … poiché a volte non basta l’autopalpazione della stessa donna.

Ma i “doni delle Terme” non finiscono qui. Devo, infatti, annoverare anche il saluto (accompagnato dal sorriso e, spesso, pure dalla cordialità di una bella battuta) che ognuno del personale dell’Hotel rivolgeva per primo all’utente nell’incontrarlo, ovunque fosse, a volte pure chiedendogli se poteva essere utile, specialmente quando l’ospite era un po’ impacciato, indeciso o smarrito. Sempre attenti e disponibili … ovunque e comunque. Saranno così pure gli “Angeli Custodi”???…

Ma la cosa che più mi ha sorpreso è che parecchi del personale si ricordavano i nomi e i cognomi degli ospiti (persino da un anno all’altro) … quale è il segreto, visto e considerato che c’è un turbinìo di turnover in un simile hotel termale?…

ristorante-ariannaPenso che (prima inter pares – prima tra pari) la “palma d’oro” della gentilezza è opportuno assegnarla alla “maitre” del Ristorante, Arianna Pistòre. E’ proprio vero, parola per parola, ciò che è scritto nel suo profilo aziendale (che può essere letto nel sito “www.termevenezia.it/hotel/staff”): “E’ responsabile della sala ristorante e gestore di tutta la sua brigata. Con entusiasmo e disponibilità si dedica all’accoglienza dei clienti, alla presentazione del menù e della carta dei vini, consigliando nelle migliori scelte … Tutte le comande speciali (menù per vegetariani, celiaci e vegani) vengono gestite personalmente da lei. Il suo segreto? Riesce a instaurare un rapporto empatico con gli ospiti …. La sua principale dote: La schiettezza. Il suo motto: La sincerità è quella cattiva abitudine che nasce dalla buona educazione”. Presta servizio in tale struttura da ben 25 anni (dal 1992), una delle poche “senatrici” dell’Hotel. E si nota proprio che fa questo lavoro con grande amore e dedizione, in piena sintonia con gli ospiti e i suoi collaboratori. Ineguagliabile!

lorenzina-htv-governante-ai-pianiTra le più simpatiche vorrei annoverare la signora Lorenzina Brusamento, la governante ai piani … attiva in questo Hotel Terme Venezia esattamente da 30 anni (1987), una delle più carismatiche “senatrici” della struttura. Una garanzia!… Con lei e con le sue due gentili collaboratrici intercorreva il nostro primo saluto ufficiale e “lucido” della giornata, dopo quello scambiato (alle 6 di mattina, in modo un po’ assonnato) nel reparto di somministrazione fanghi, più propriamente denominato “Termae”. Infatti, appena io e mia moglie uscivamo in mattinata dalla stanza, le tre signore erano già a riordinare tutte le camere degli ospiti. A proposito, la pulizia di tutto l’hotel e della camera è irreprensibile … l’ho trovata soltanto in Austria e in Canada, a questi livelli di gradevolezza e di eccellenza.

Caro Tito, adesso ti racconto un simpatico aneddoto riguardo la signora Lorenzina, con una piccola premessa. In tutte le due settimane di permanenza non ho mai fatto al Personale domande personali (quindi non ho mai saputo da alcuno dove abitasse, se fosse sposato, se avesse figli, ecc.). Invece, dalla stessa signora Lorenzina ho saputo che abitava ad Arquà Petrarca (18 km da Abano), per il semplice fatto che una mattina, al buongiorno, ci ha detto: “Ieri pomeriggio vi ho visti ad Arquà”. Infatti mia moglie ed io eravamo andati a visitare la tomba (che sta in piazza) e la casa del grande poeta Francesco Petrarca (che sta in cima al paese). E, quindi, non potevamo non parlare poi con loro (ma molto brevemente) della stupenda esperienza fatta in quel bel borgo! Dove ho fatto la foto al furgone della Edil-Cardin per la piscina Y-40.

lucio-pistore-e-i-suoi-tre-collaboratori-htv-abanoAdesso è opportuno ringraziare lo Staff della Cucina e del Ristorante, a cominciare dallo chef capo Lucio Pistore, il quale era solito uscire dal suo “regno” per chiedere a noi ospiti se le pietanze erano di nostro gradimento. Ha una lunga esperienza ed il suo profilo aziendale così recita: “Responsabile della “brigata di cucina” che dirige con pazienza e precisione. Come un artista colpisce i commensali tra le varie combinazioni di gusti, soddisfacendo ogni palato con i piaceri della buona tavola. Curiosità: Esperto cercatore e conoscitore di funghi, che raccoglie ed utilizza nelle proprie ricette culinarie. Doti: La calma è la virtù dei forti. Motto: se si pensa bene, si cucina bene”.

A proposito del Ristorante di questo ottimo Hotel Terme Venezia, devo dire che l’offerta è assai variegata e fin troppo abbondante e … a volontà!… Dico “fin troppo” poiché è una irresistibile tentazione che (se non si sta attenti) porta a mangiare molto più del dovuto. Comunque io, in due settimane di permanenza, non sono riuscito ad assaggiare tutto ciò che ci veniva presentato!… Dovrò tornare almeno un’altra volta per completare gli assaggi, tutti squisiti! … Ad esempio, poche volte ho mangiato un prosciutto così raffinato, delicato e saporito (e sì che provengo da regioni dove il prosciutto è quasi una divinità ancestrale!).

Parlando di “Terme etiche” con la ormai nota dottoressa Giulia Rigodanzo (Responsabile delle relazioni esterne e con l’utenza dell’Hotel) ho fatto cenno al “pericolo” di una tavola così abbondante. Infatti gli ospiti non riescono a trattenersi, vedendo tutto quel “ben di Dio” e quindi corrono il rischio di commettere gravissimi “peccati di gola” (non tanto verso la religione quanto verso la loro salute). Forse è il caso di avvisare gli ospiti, al loro arrivo, di premunirsi in fortezza e temperanza una volta entrati della sala dei piaceri eno-gastronomici!… altrimenti sarà necessario scrivere davanti all’ingresso del Ristorante “Lasciate ogni speranza o Voi che entrate!”. Oppure “A vostro rischio e pericolo! – Decliniamo ogni responsabilità!”.

Scherzi a parte, ritengo che se si va alle Terme principalmente per motivi di “salute” … sarebbe logico e coerente (oltre che utile) mantenersi “frugali” al massimo! E, chissà, forse in ciascun hotel Terme ci vorrebbero altre figure “salutari” come una dietista e uno psicologo per mettere un po’ d’ordine nella vita di parecchie persone che, ho notato, non hanno affatto idee chiare su come trattare la propria salute. “Terme etiche”, infatti, possono voler dire “frugalità” e “consequenzialità” nel trattamento degli “amici-ospiti” (non soltanto utenti e clienti), possibilmente a 360 gradi, dal momento che (ribadisco) le Terme sono una assai strategica “stazione socio-sanitaria” (ma anche socio-pedagogica, dove la persona permane, con molto tempo disponibile e sufficienti giorni per intervenire adeguatamente). E come tali potrebbero avere delle responsabilità etiche verso chi, chiedendo terme, intrinsecamente chiede pure un monitoraggio sulla sua salute totale. Facciamo che sia così!… Non sprechiamo una simile preziosissima occasione per dare alle genti e alle nazioni maggiore salute! Salute di qualità come tutto alle Terme cerca di essere di qualità!…

Ovviamente, per realizzare al meglio una simile “stazione socio-sanitaria” e “stazione socio-pedagogica” attorno alle strutture termali sarebbe necessario un adeguato atteggiamento delle istituzioni preposte, a cominciare dal Servizio Sanitario Nazionale, in particolare con la collaborazione delle presenze ospedaliere territoriali e delle sedi diagnostiche, sia pubbliche che private. Tra tutti i fruitori delle Terme, potrebbero essere adeguatamente monitorati coloro in quali effettuano le dodici giornate più regolamentari. Per costoro potrebbe scattare un “fac-simile” del “Progetto CHECK-UP – Una proposta seria per il tuo benessere” che nel 1995 è stato sperimentato alla ASL n. 1 Alto Molise di Agnone, di cui rimane il documento d’offerta voluto dall’allora Direttore Generale avv. Olinto Ciamarra e da me redatto. Ma anche senza Servizio Sanitario Nazionale si potrebbe offrire agli Ospiti un pacchetto di “Check-Up personalizzate”. Ne potrebbero usufruire specialmente coloro i quali frequentano annualmente le Terme, così si potrà avere un “Chek-Up” annuale per monitorare con maggiore accuratezza il proprio stato di salute, primo bene prezioso delle persone e delle comunità. A mio parere le Terme dovrebbero adottare tale “filosofia” ed accrescere enormemente a loro “offerta” socio-sanitaria e culturale. Terme totali, dunque!

Altra mia proposta potrebbe essere quella di abbinare alle Terme una o più “Case di Riposo” (sui generis) per anziani o per persone sole, bisognose di un sostegno esistenziale. Un po’ come è uso fare in Svizzera e in alcuni altri Paesi che hanno capito quale è la più evidente “missione” presente e futura nella nostra società, dove aumentano gli anziani ma anche le persone sole (spesso con un reddito elevato) che vanno cercando una sistemazione per la propria vecchiaia e il proprio sereno “fine-vita”. E’ ciò che (nell’opuscolo “Un futuro per l’Alto Molise – 1 – La Salute” – Agnone 1990) ho denominato “il cimitero degli elefanti” (pure per riferirmi alla Svizzera, ma anche alla vicenda di “Badolato paese in vendita” del 1986) … ovvero persone, personaggi e personalità con particolari esigenze, i quali (il più delle volte) lasciano interi ed immensi patrimoni alla struttura o alla comunità che li ha sostenuti, aumentandone ricchezza e pregio socio-culturale. C’è tutta una letteratura a riguardo e, secondo me, Abano e tutti i Colli Euganei farebbero bene a valutare una simile ipotesi di innovativo e redditizio “marketing territoriale” da abbinare alla consueta attività termale.

Caro Tito,

riguardo la necessità della frugalità alimentare anche nei pranzi di nozze e similari, forse non ti ho mai detto che (in questa parte di Abruzzo-Molise dove abito da tantissimi anni) è in uso, nei matrimoni (ma anche nei battesimi, prime comunioni, cresime, anniversari, eventi speciali, ecc.), vedersela con troppe portate (fino a ben 24)! In pratica, sono due pranzi (una vera maratona gastronomica, durata minima 6 ore) … uno di carne e uno di pesce separati soltanto da un sorbetto. Ovviamente molto di questo cibo va sprecato, altro viene portato a casa o usato per i propri cani e gatti. E, comunque, i commensali in tali occasioni mangiano fin “troppo troppo” dilatando lo stomaco e mettendo a dura prova il cuore e tutto il corpo! Se, poi, si pensa che, in un anno, le occasioni sociali per queste “abbuffate” sono assai frequenti … tale “tradizione” comincia ad essere nociva alla salute (favorendo pure la tendenza alla bulimia, all’obesità e al disordine alimentare), oltre che alle tasche. Ho notato che spesso facciamo rientrare nella “tradizione” tante cose proibite. Un alibi, questo, in buona fede o c’è dell’altro in tutta questa esagerazione eno-gastronomica?!…

Qui in Molise, invano ho fatto appello alle famiglie e ai ristoratori (con interventi diretti, numerosi articoli giornalistici e persino tramite il vescovo di Trivento Antonio Santucci da pulpiti persino televisivi ma anche tramite l’Ordine dei Medici!) di diminuire i piatti … la festa sarebbe salva lo stesso (come da noi in Calabria, dove siamo molto più frugali persino nei pranzi di nozze) … Ma, capisco, qui in Molise forse non sono salve la tradizione e le aspre critiche della gente. Ho persino raccomandato agli sposi di devolvere il corrispettivo di una portata nuziale ai poveri di casa nostra o del resto del mondo, specialmente ai bambini (tramite l’Unicef). Pure come buon augurio per il loro avvenire coniugale e familiare. Invano! Ma … torniamo all’Hotel Terme Venezia!

barman-massimo-blanda-htv-abanoSolitamente, dopo il pranzo (libero, a buffet) e la cena (servita) sempre lauti e gustosi, è gioco forza passare (per un caffè o un liquore) dall’attiguo bar gestito dal bravo barman Massimo Blanda, il quale è uno dei personaggi dell’Hotel … pure per il suo tipico andirivieni svelto e gentile (lo si sente arrivare dal rumore veloce dei suoi passi sonori). Spesso, anche con l’aiuto di suoi collaboratori, raggiunge anche la più lontana clientela ad ogni ora del giorno e della sera, pure in piscina dove però c’è un altro suo piccolo punto-bar.

htv-abano-resi-pistore-receptionist-chefCaro Tito, si sa che uno dei lavori più impegnativi in un hotel è quello della “Reception” che è tenuta ad assolvere ad innumerevoli compiti (alcuni davvero assai delicati e in plurilingue). All’Hotel Terme Venezia di Abano lo staff della Reception è guidato dalla dottoressa Resi Pistore, che è (diciamo) non soltanto la persona con più anni di servizio e di presenza (33 dal 1984) in tale struttura (che celebra i suoi primi 70 anni, dal 1947), ma ne è anche la “memoria storica” poiché ama conservare parecchi documenti “aziendali” (tra cui, pure, tutti i volantini e i listini-prezzi). Chissà se conserva pure una “Cronaca” degli avvenimenti più importanti e l’autografo di qualche personaggio famoso! Devo dire che questa sua attenzione alla “memoria aziendale” le fa davvero molto onore, dal momento che senza memoria storica ogni forma vivente (persone, comunità, società, ecc.) risulta essere dimezzata! Bravissima! Con lei e con gli altri gentilissimi e super-professionisti, suoi collaboratori alla Reception, mi sono più volte congratulato: sono davvero un’ottima squadra, uno dei principali motori dell’Hotel. Ma tutto l’Hotel è un’ottima super-squadra!… Complimenti!

Vorrei scrivere su tutti e di tutti, ma sarebbe tanto lungo. In fondo tutto il Personale dell’Hotel è riassunto nel suo Direttore, Riccardo Panzarini, che era possibile vedere spesso in giro a controllare meticolosamente che ogni cosa fosse al suo posto ed operativa. Ha l’aria di essere il direttore ideale per un hotel così! …

monica-grampa-resp-spa-htvMi preme però ricordare e ringraziare almeno il grande lavoro fatto dalle dinamicissime e simpatiche ragazze che, coordinate dalla responsabile SPA Monica Grampa, riescono strategicamente ed efficientemente a convogliare e coordinare l’utenza nel piano terra, là dove si accede alle Termae, alla piscina, alle varie sale del silenzio, alla sauna, alla palestra, ai massaggi, alla grotta, alle “docce emozionali” ecc. ma specialmente alla sala delle inalazioni e dell’aerosol. Vicino alla loro postazione c’è pure l’ambulatorio delle visite mediche necessarie prima di iniziare il ciclo delle prestazioni. E’ una specie di “regìa” operativa la loro, a volte anche necessariamente frenetica (un paradosso, visto che operano nel “Tempio del Relax”)! Ma cosa non si fa per il benessere altrui!!!…

direttore-htv-abano-riccardo-panzariniIl direttore Panzarini (con cui ho avuto modo di parlare per un utile scambio di idee) è il “filosofo del sorriso”, una pratica che raccomanda a tutto il Personale (“Sempre e comunque sorridi”). Lo ricordo anche mentre si dava da fare a sistemare gli addobbi per l’imminente manifestazione di “Halloween” (31 ottobre). Mi ha fatto venire in mente il giovane Direttore Sanitario dell’Ospedale di Agnone che, con umiltà e disponibilità, si prestava a fare pure e persino il “centralinista” quando capitava che, improvvisamente, tutto il personale della Portineria fosse impegnato in attività socio-sanitarie ordinarie o urgenti.

E’ da ammirare che una figura così apicale si dia da fare per contribuire in prima persona a far funzionare bene la “nave” di cui è ammiraglio. E’ una forte sferzata per coloro che ripetono infingardamente “Non mi compete!”. Ma ho notato pure che altri membri della Direzione si prestavano a sostituire in tutti i ruoli “amministrativi” o “strategici” qualche persona non giunta a lavoro per vari motivi, come un contrattempo, un disguido, un’improvvisa malattia! Ciò è assai lodevole! Probabilmente questa efficienza si vede soltanto nelle aziende private o familiari!… La “macchina” deve funzionare (e bene) sempre e comunque!

Prima curiosità – Una mattina, alla prima colazione, per mia colpa e distrazione ho rotto una tazza da caffè americano. Alla sempre gentile e sorridente cameriera addetta a questo angolo della sala ristorante ho sùbito detto il mio numero di camera per l’addebito del danno. Ma lei, scherzosamente, pure per sdrammatizzare e tranquillizzarmi, mi ha distolto dal pensiero del risarcimento con una bella, simpatica, pronta e sorprendente battuta: “Lei è un furbacchione, mi dà il suo numero di camera augurandosi che la venga a trovare!”. Eccezionale colpo d’arte! E, in verità, un po’ mi ha fatto gioiosamente arrossire!…

La stessa sempre attenta e gentile cameriera (giovane e bella, solare e dinamica), una mattina che il cielo era totalmente coperto (e con nebbia padano-autunnale), ha commentato ad un gruppetto di noi che era in fila per il cappuccino: “Peccato che oggi non c’è il sole!” … Lo ha detto come a voler scusare il fatto che Abano quel giorno non era riuscita a darci il consueto sole, che aveva brillato completamente per una settimana. A questa sua frase, ognuno di noi, apprezzando il pensiero, ha fatto una battuta. La mia è stata: “Non si preoccupi, io sono calabrese e il sole me lo porto sempre dentro, persino al Polo Nord. Qui basta lei perché quando c’è lei il sole può pure fare a meno di sorgere!”. Inatteso colpo di teatro! Si commosse e da allora in poi la chiamavamo “O sole mio!”. Alla mia partenza l’unico abbraccio di saluto lo ho avuto da lei. Con fraterno e sincero slancio! Grazie della solarità che all’Hotel Terme Venezia è …. di serie! Con qualche originalità e gradevolezza in più.

Seconda curiosità – Come è sufficientemente noto, domenica 22 novembre 2017 i Veneti e i Lombardi hanno votato in modo plebiscitario per una maggiore Autonomia regionale (soprattutto economica). Ho detto a più d’un veneto che anche io avrei votato per l’Autonomia, augurandola pure per la mia Calabria e per ogni altra Regione italiana!… E tu lo sai bene, Tito, poiché ne ho scritto davvero parecchio, anche molto prima del 2012. Anzi, sono del parere che il Sud Italia debba ridiventare veramente indipendente e ritorni ad essere, nella sostanza, la “Prima Italia” poiché (dato storico ineludibile) è nella nostra Calabria che è nato il nome “Italia” e, con re Italo, nel 15° secolo avanti Cristo è nata pure la “democrazia” dei sissizi!!!…

Terza Curiosità – Vorrei qui “chiarire” il significato dell’acronimo SPA che indica il reparto “benessere” non soltanto degli stabilimenti termali, ma anche di semplici hotel, persino agriturismi e altre posizioni private. La SPA si basa essenzialmente sulla cura delle acque e, quindi, dovrebbe significare “Salus Per Aquam” (la Salute Per mezzo dell’Acqua) una meravigliosa ed utilissima eredità degli antichi Romani, iniziatori e maestri di Terme. Però molti fanno derivare il termine SPA dalla città termale di Spa in Belgio, da dove pare provenga l’uso (consumistico) dei Centri Benessere (con una preponderanza di “estetica” femminile e di ogni fantasiosa invenzione suggestiva ed orientaleggiante). Un uso, comunque, “inventato” dai Romani antichi (ma presente, pure prima, in ogni ricca, sontuosa e lussuosa residenza). Corsi e ricorsi storici! Come i jeans che, nati a Genova, ci sono ritornati con diverse caratteristiche consumistiche dagli USA. Nella piscina grande interna dell’Hotel Terme Venezia c’è scritto “Salus Per Aquam” (la dizione SPA romana).

Quarta curiosità – Come già sai, amo i dialetti, tanto ma tanto che vorrei si realizzasse addirittura una Università Dialettale (magari, chissà, proprio ad Abano)! Mi piacciono davvero tutti. Ma il dialetto che mi incanta di più e più m’innamora e mi seduce è quello veneto … fin da quando alla televisione da adolescente seguivo assiduamente il teatro del grande Carlo Goldoni. Nel maggio del 1983 ho avuto poi la fortuna di stare a tavola per quasi tre ore vicino all’esilarante e famoso attore comico veneto Lino Tòffolo (1934 – 2016). E ti lascio immaginare! Annovero queste ore trascorse in quell’ antica e tipica osteria di Conegliano (Treviso) tra le più piacevoli della mia vita!… Una vera e propria “beatitudine … dialettale”!!!

Quinta curiosità – Nel settembre 1994 mia moglie ed io abbiamo visitato, assieme ad alcuni suoi parenti, la città di Detroit (Michigan) USA. C’era, tra le tante cosa osservate, una specie di “Albo d’onore” che (davanti a qualsiasi attività commerciale o ufficio) evidenziava i nomi e le foto di dipendenti che nella settimana prima si erano distinti per comportamento e produttività. Abituato agli albi d’onore dai Salesiani, ho trovato utile quella segnalazione (sicuramente indirizzata ai clienti, ma anche al benefico orgoglio dei dipendenti così premiati). Purtroppo da noi in Italia non si usa evidenziare o premiare il merito. Peccato! … se ne gioverebbero tanto l’etica del lavoro e il progresso nazionale. Può essere discutibile, ma la penso così!

incontro-cugini-ignoti-21-nov-2017-abano-hotel-terme-veneziaSesta curiosità – Sabato pomeriggio-sera 21 ottobre 2017 proprio all’Hotel Terme Venezia si è realizzato un sogno, affettuoso e interfamiliare, coltivato a lungo. Dopo averlo sentito per anni al telefono, finalmente ho conosciuto il dottore Giorgio Bressi (uno dei miei tanti cugini appartenenti al ramo del mio bisnonno don Peppino Bressi, armatore e import-export dalla Calabria verso tutto il vicino Mediterraneo) cui ho dedicato una cospicua parte del terzo volume del “Libro-Monumento per i miei Genitori”. Ci siamo riuniti, con le rispettive mogli, il dottore Giorgio Bressi (industriale di Brescia, erede morale dei Bressi grandi imprenditori badolatesi fin dal 1600 circa), il dottore Nicola Caporale (nipote e omonimo del grande scrittore badolatese 1906-1994) commercialista a Brescia (con ufficio confinante proprio con mio cugino Giorgio … che felice coincidenza!), il prof. Vincenzo Ermocida (grande amico badolatese, commercialista con Ufficio d’affari al centro di Roma, in Via Barberini), l’ing. Mario Bruno Lanciano (inventore e industriale in Italia e Spagna, mio primo cugino) ed io. Un incontro davvero bello ed eccezionale che ho voluto evidenziare con una bella pergamena-ricordo, da tutti gradita e firmata con gioia!

3-incontro-abano-by-isabel-21-10-2017Settima curiosità – Ho sempre ritenuto che sia necessaria la “reciprocità”. Il solo senso unico non mi piace e non lo ritengo nemmeno fruttuoso. Sarebbe quindi utile sapere, viceversa, cosa pensino dell’utenza termale (clienti, ospiti, pazienti, ecc.) i dipendenti dell’Hotel Terme Venezia. Ritengo che pure noi utenti abbiamo difetti e comportamenti non tanto e non sempre adeguati. Quale è il giudizio del Personale dei vari Hotel di Abano?… Sai, Tito, a volte penso che il consumismo (specie quello più sfrenato) abbia creato una nuova figura di “re” … IL CLIENTE. E’ vero che “il cliente” è, in effetti, il datore di lavoro di tutti gli enti e gli esercizi pubblici e privati, commerciali o meno. Tuttavia non sono d’accordo con l’idea che il cliente abbia sempre ragione. Pure perché potrebbe trasformarsi in … “tiranno”. Ne ho visto tanti esempi!… Per il solo fatto che paga un servizio o una prestazione, a volte diventa addirittura ossessivo e maleducato, pretenzioso e volgare. Te ne racconto una per tutte (ma, purtroppo, ne ho visto proprio tantissime altre).

Lo scorso primo maggio 2017 mia moglie ed io abbiamo portato una coppia di cari amici a mangiare in un ristorante tipico sulla costiera di Vasto d’Abruzzo. Al nostro fianco c’era una tavolata di circa 20 persone dal marcato accento e atteggiamento regionale (famiglie della piccola-media borghesia urbana romana). Hanno fatto così tanto “casino” e sono stati così insistenti, pretenziosi e contestatori con camerieri e proprietà del locale (famiglia che conosco da quasi 30 anni, bravissima gente) in modo tale da fare una pessima figura e di spazientire la direttrice del ristorante (come mai l’avevo vista), la quale avrebbe preferito se ne andassero persino senza pagare, pur di togliere quell’ingombro indegno e fastidioso anche per gli altri clienti! Eppure sembravano persone perbene!… Non tanto, poi, alla prova dei fatti, se non hanno rispettato per niente il lavoro e i lavoratori del ristorante (e, paradossalmente, proprio il giorno dei lavoratori)! Non erano lavoratori pure quegli indisciplinati (al limite della prepotenza e volgarità)!?… A volte certa gente dimentica a casa la buona educazione (se mai l’ha veramente avuta). C’è un limite a tutto!

Ottava curiosità – Il gruppo Tredicine, ogni anno all’Hotel Terme Venezia, ha uno “show-man” speciale nel prof. Giuseppe De Martino (regista teatrale, amabile intrattenitore, animatore del gruppo folk “I Dragoni del Molise” ma anche più volte assessore comunale e vice-sindaco di Agnone). Ebbene, di prassi, nell’Hotel si balla ogni martedì e giovedì sera. Quando c’era “Peppè” (come chiamiamo il brillante e poliedrico prof. De Martino) la sala si riempiva di persone che ballavano, spesso pure coordinati dall’abile trascinatore (il quale sudava veramente due o tre camicie a sera). Invece, quando poi il “Gruppo Tredicine” è tornato in Molise, nei seguenti martedì e giovedì sera non c’era nessuno in pista!… Soltanto una simpatica e bella signora russa ha effettuato un ballo “artistico” da sola. Voglio ricordarla pure per le movenze aggraziate, eteree e “spirituali”, ispirate, tipiche di chi in Russia studia e pratica danza fin da bambina già nelle scuole. Grazie per la grande ed elegante emozione!… Grazie per il dolce e delicato sussiego d’artista!…

Nona curiosità – Ed altra grande emozione ho avuto mentre ero sotto il caldo fango alle Termae. Infatti, ero solito stringere tra le mani il fango così tanto soffice, morbido e fluido. Una volta ho avuto la fortuna di prendere con le dita una piccolissima conchiglia affusolata e nera (circa 3 cm). Ho avuto “brividi gioiosi” al solo pensiero che fossi in contatto con un fossile così antico che potrebbe addirittura risalire ad un’età geologica assai remota (come ad esempio il Peleozoico) ovvero a centinaia di milioni di anni fa. Cifra da capogiro!… Ma il fango termale l’ha mantenuta integra!… Visto che belle sorprese?!…

hotel-terme-venezia-abano-70-anniDecima ed ultima curiosità – Ogni volta che stavo avvolto da quel fango termale, mi chiedevo se possano divenire “termali” le località che (come la nostra costa jonica) hanno molta argilla. In fondo, oltre all’acqua termale, il fango dei Colli Euganei non è altro che argilla. Tutte le collinette del litorale jonico sono fatte di argilla (a forma di calanchi). Già nel luglio 2000 avevo mandato a Badolato il professore Fernando Lucchese (docente di Botanica sistematica all’Università del Molise) per verificare se c’erano i presupposti per un “Parco dei Calanchi”… Ma non ha avuto ascolto né dalle istituzioni né da privati. Adesso mi chiedo (da profano, preciso) se la nostra Costa Jonica (ricca come è di argilla, sabbia e sale marino, agrumi, miele, erbe medicinali e di altre peculiarità aromatiche e parasanitarie fin dall’antichità) non possa avere almeno una o più località termali per la fangoterapia, la fango-balneoterapia, le Cliniche del sale (Haloterapia), l’olioterapia, l’agrumeterapia (specialmente con il bergamotto e altre essenze anche boschive).

Mi ricordo che circa 15 anni fa, la signora genovese Anna Giannuzzi (titolare della “Casa dell’Elicriso” a Badolato borgo) avrebbe tanto desiderato realizzare nelle nostre campagne “Le case del sonno”. Insomma, penso che la nostra zona non ha (a riguardo) meno di altre località che s’inventano persino l’impossibile pur di diventare centro “termale” o “salutistico” … mentre noi abbiamo almeno almeno l’eliotalassoterapia sistematica!… Ed abbiamo pure una ottima sabbia per le “insabbiature” che, ritengo, possano sostituire il fango termale (come è antica tradizione sullo Jonio). Recentemente ho saputo di una dottoressa della Locride che avrebbe inventato un qualcosa assai utile per le terapie termali, ma pare che non riesca a collocare questo suo “ritrovato”. Spero che la Calabria e la Sicilia diventino territori a termalismo ancora più diffuso e gagliardo! … Hanno tante di quelle peculiarità terapeutiche!…

mare-jonio-mare-degli-deiPer l’esperienza fin qui maturata (in oltre 67 anni) sulle rive del mare Jonio, ho notato che già si sentono benissimo tutte le persone (specie quelle venute dall’estero) che si accostano al mitissimo e gradevolissimo clima nella nostra zona (che ha pure il “primato dell’ eliofanìa”), in particolare a questo nostro mitico mare e alla sua spettacolare luce. Ma rimangono incantati anche a contatto con le nostre 4 dimensioni di mare, collina, montagna e lago del Parco regionale delle Serre Joniche. Restano immediatamente suggestionati (come sedotti ed avvinti da una mediterranea “sindrome di Stendhal”) e per loro è subito “benessere” (come per noi che ci siamo nati). Forse dovremmo giungere ad inventariare e far fruire tutti gli elementi di questa nostra “Jonioterapia” (il benessere degli dei)!!!… Bisognerà approfondire e valorizzare al massimo possibile questa super-sperimentata e nota “Jonioterapia”!…

jonio-il-mare-degli-deiMa, Caro Tito, le emozioni, gli aneddoti, le considerazioni e gli “input” non finirebbero qui se non per motivi di spazio e di opportunità. Perciò, termino con quest’ultima meravigliosa curiosità dell’incontro interfamigliare tra cugini prima sconosciuti. Un incontro che sono lieto si sia avverato all’Hotel Terme Venezia, dove siamo stati circondati anche a cena dalle amichevoli gentilezze del Personale del Ristorante e, in particolar modo, siamo stati festeggiati dal “Gruppo Tredicine”. Infatti questa riunione di famiglia avrebbe dovuto svolgersi a Desenzano sul Garda. Per quanto bella, la “perla del Garda” non sarebbe stata, comunque, la stessa cosa!… Viva L’Hotel Terme Venezia di Abano!

Quindi un solenne GRAZIE va al “Gruppo Tredicine”. Mentre, singolarmente, alla signora Giuseppina Tredicine e alla signora Eulalia Miscischia (entrambe del nostro gruppo termale agnonese) va un particolare pensiero di riconoscenza per una magnifica e signorile gentilezza usatami in occasione dell’incontro interfamiliare appena descritto. Il bene non si scorda mai! Grazie, di cuore!

Infine (mercoledì 15 novembre 2017 alle ore 21,51) la professoressa Cristina Pollazzi (assessore a istruzione e cultura del Comune di Abano Terme) mi ha mandato questa mail: “Caro signor Lanciano, non posso che ringraziarla per quanto scrive e fa per la nostra amata Abano. Le esprimo i sensi della mia riconoscenza. Cordiali saluti, Cristina Pollazzi”.

Caro Tito, allora, appuntamento alla lettera n. 199 dedicata alla grande bontà dell’ex parroco di Badolato Marina ( dal 1956 al 1982), il trentino Padre Silvano Lanaro (1921-2000). Un fraterno abbraccio!

Domenico Lanciano (http://www.costajonicaweb.it)

 

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