Guerre e cadute dal pero


 Ho sentito (da chi non faccio nome e dove) “Credevamo di essere in pace, e invece… ” e giù discorsi contro la guerra. Discorsi nobilissimi e condivisibili, solo che appaiono come una specie di caduta collettiva dal pero; e come se non fossero contro la guerra in genere, bensì contro queste guerre, le guerre in corso nel 2026; come se la guerra l’avesse inventata Trump, e come se le guerre di Trump fossero in qualche modo diverse e peggiori di tutte le altre. E quali sono le altre?

Dal 1914 al ’45, sono state combattute due guerre mondiali, e non fra sperdute tribù di cannibali, bensì in Europa, e con partecipazione di milioni di persone, in gran parte civilissime e istruitissime; e c’è ancora in vita chi ha combattuto.

Come in tutte le guerre della sanguinosa storia del mondo, i vincitori del 1945 hanno ufficialmente ragione; ma c’è una ricchissima pubblicistica volta a dimostrare che avevano ragione anche i vinti: dico in Italia, giacché Germania e Giappone passarono in blocco dai vinti ai vincitori. Qualche altra volta ne riparliamo.

Dal 1945, sempre ufficialmente, il pianeta trascorre una pace degna dell’Eden. A parte che la pace dell’Eden durò pochissimo, dal 1945 a oggi, nemmeno si contano le guerre esterne, senza scordare le guerre civili.

In Terra Santa è guerra continua dal 1947 (con precedenti dal 1917 senza scordare i millenni), con aggiunta di scontri diciamo così privati, fra terroristi arabi e coloni israeliani. Guerre orrende, ma che non sono iniziate l’altro ieri; e guerre che, per decenni, non hanno mai suscitato tante emozioni e flottiglie e cortei.

Gli Stati Uniti, e quando ancora Trump era uno sconosciuto, hanno rovinosamente attaccato due volte l’Iraq e, misteriosamente assieme alla Francia, devastato la Libia. La caduta dal pero fu universale, con particolare riferimento a Berlusconi e a Napolitano.

In Afghanistan sono stati venti anni di guerra, e di guerra all’antica e non con droni, se è vero – rivelazione della Meloni – che l’Italia ha contato 53 morti, i quali, essendo morti in zona di guerra, sono da considerarsi Caduti in combattimento esattamente come quelli dell’Isonzo e di Alamein. Solo che fino a un paio di mesi fa non lo sapeva nessuno.

E la Serbia? Nel 1991, la fasulla Iugoslavia si sfasciò, e furono fiumi di sangue nell’indifferenza generale. all’improvviso, nel 1999, l’ONU, gli USA eccetera si commossero per le sorti del Kossovo, e fecero guerra alla Serbia. Chi c’era con loro? L’Italia, presidente del Consiglio D’Alema. Aveva anche un vicepresidente, ma, che volete, sono vecchio, e non mi ricordo il nome. Venne usato uranio “impoverito”, come dire delle miniatomiche. La caduta cosmica dal pero fu abbondante come le piogge monsoniche.

A giorni alterni, si combatte sul Don tra Ucraina e Russia. Muti come tartarughe l’ONU e l’Europa.

Ulderico Nisticò