Hannibal ad portas

Quando Annibale, in verità più per scena, si accampò a pochi passi della porte di Roma, e va riconosciuto che il momento non era dei migliori, la città continuò la sua vita normale, come del resto per tutta la Seconda guerra punica (219-2). Eppure, Annibale non era un problema da poco.

Invece l’Italia del 2021 non può votare, e ciò non per paura di enormi elefanti, ma di un virus microscopico; e si affida, pare, ai draghi. Se accetta, oggi alle 12.00, Mario.

Platone obietterebbe che i filosofi devono governare, i guerrieri difendere la città, e i tecnici solo eseguire. Ma siccome di filosofi non vediamo manco una nuvola, e di guerrieri non ne parliamo, pare che ci restino i tecnici. Siamo messi male.

Siccome Draghi è un tecnico, non può formarsi una maggioranza politica, né quella uscente, né una di centrodestra. Dovrebbe mirare alla quasi unanimità: ma come la mettiamo con Salvini e Lamorgese, al primo sbarco di quelli che lui chiama clandestini e lei profughi? Ed è solo un esempio. E che ce ne facciamo dei banchi a rotelle dell’Azzolina? E se vuole dire la sua anche la Fornero e togliermi la pensione per risparmiare?

Non la vedo bene, non la vedo bene. L’Europa, invece, la vedrà benissimo. Un caso evidente di divergenza di opinioni.

È stato un palese fallimento della sinistra intesa come categoria di psicologia di massa, che ha mostrato il suo vecchissimo vizio di dividersi sia ideologicamente sul capello in quattro, sia poi terra terra per banali interessi. È così dal XVIII secolo, e nell’altro, sicuramente Marx impiegò più energie ad attaccare Mazzini che a criticare i capitalisti. A proposito, è dalla sinistra che nascono, nel 1919, i Fasci, e nel 1921 il Partito Comunista d’Italia. Oggi il governo Conte 2 è stato fatto cadere da Renzi di centrosinistra, e non dai cosacchi del Don mandati dallo zar reazionario e di destra.

Anzi, fosse stato per il centro(destra), Conte restava dov’era altri cent’anni, e trasformava la presidenza in monarchia ereditaria e assoluta. Ci ha pensato l’altro Matteo.
Insomma, è il disastro globale della politica.
Se faranno oggi alle 12 – scherzo, ci vuole un’altra settimana di pantomime e consultazioni eccetera – dico se faranno un governo Draghi e tutti in barca, che succede, a cascata, in Calabria, dove l’11 aprile si vota… eh, come mai in Calabria sì e in Italia no? Mistero? O rinviano pure qui? Del resto, con i nomi che girano, che si vota a fare?
Teniamoci Spirlì FF, e con i soldi risparmiati celebriamo il centenario di Dante.
Dante? Chi era costui?

Ulderico Nisticò