I borghi e le marine

 Ottima conclusione della due giorni per il settantesimo di Badolato Marina. Nel mio dire, ho posto anche questo problema: come risolvere la dicotomia tra le marine e i borghi, che è una questione ancora aperta di tutta la costa ionica.

 È di evidente valore simbolico il fatto che tutti i Comuni, con la sola eccezione di Soverato, e dal 1881, abbiano la sede municipale in collina, anche dove è ben evidente l’incongruenza. Ma è come se, dopo decenni, si continui a credere che le marine siano un caso eccezionale, un’appendice… e sappiamo tutti che non è così, e che molti borghi sono poco popolati, quando non in via di totale spopolamento.

 Al contrario, da qualche anno si sta verificando un fenomeno culturale di grande rilievo, ed è la riscoperta del patrimonio monumentale e artistico degli antichi centri collinari, con chiese e conventi e palazzi e imponenti portali; ma anche occasione di quello che oggi si chiama turismo esperienziale, cioè praticare per qualche tempo la vita secondo modi tradizionali.

 Bisogna dunque valorizzare i borghi, ma, secondo me, lasciarli come sono, senza ammodernamenti posticci. Valorizzare, e proprio durante il convegno del 24 abbiamo appreso che sono imminenti i lavori per il grandioso convento di San Domenico di Badolato. Resto in vigile attesa.

 Occorre anche affrontare il problema delle comunicazioni, con una statale 106 del tutto nuova, e che, come è evidente, può scorrere solo a mezza costa; e nel modo più dritto possibile.

 Con due soli accessi, uno solo verso ogni singolo borgo, uno solo verso ogni singola marina. Attenti qui: bisogna arrestare subito e condannare al carcere duro chiunque e per qualsiasi motivo pronunzi la parola SVINCOLO. Gli svincoli sono tra le cause peggiori della mancanza di strade moderne in Calabria: Soriero e Argusto insegnano. Il progetto della strada deve farlo invece un ingegnere forestiero e con il criterio di ignorare ogni capriccio.

 C’è materia per discussioni serie; e la manifestazione del Circolo “Caporale” di Badolato è servita anche a questo.

Ulderico Nisticò

Presidente Rovito, Ulderico Nisticò, Pasquale Larocca, il sindaco Parretta