“I continui sbarchi rendono la situazione insostenibile”

Lo ha detto, con queste precise parole, non un qualsiasi passante, ma Draghi, e non nel salotto di casa sua, ma in piena riunione europea a Parigi. Ormai è detto, e l’Italia, per bocca del suo attuale presidente del Consiglio, afferma che non vuole più sostenere una situazione “insostenibile”.

Nell’immediato, vuole significare che l’Europa deve smetterla di cavarsela con belle parole, ma urge la revisione degli attuali assurdi accordi di Dublino, che in pratica ammollano il problema a Grecia, Malta e Italia; e siccome la Grecia è satura e Malta se ne strafrega, e del resto è una piccolissima entità, alla sola Italia. L’Europa deve essere obbligata alla ripartizione.

Ma, penso io, nemmeno questa è una soluzione. La soluzione è che i clandestini non arrivino, quindi non partano.

Intanto, va analizzato il problema, e seriamente e senza retorica. Sappiamo bene che i veri “disperati” non partono perché non hanno da mangiare, e tanto meno da pagare gli scafisti. Quelli che pagano, e fior di soldi, non sono disperati, ma illusi di venire in Europa e diventare europei nel giro di 24 h. Sappiamo che i “minori” hanno tutti 17 anni, 11 mesi e 29 gg. Le donne sono pochissime, e non diciamo che fine fanno. Quanto alle guerre… beh, l’ultima guerra combattuta dal Marocco fu quella di al Mansur ai tempi del Cid; per la Tunisia, bisogna risalire alle Guerre Puniche.

Del resto, i profughi legalmente riconosciuti come tali sono rarissimi; e gli altri aspettano, nell’ozio, sentenze della nostra velocissima magistratura… e tanti saluti per anni.

Se ci sono problemi in Asia e Africa, e ci sono, l’Europa deve e può intervenire, e sul serio, con denaro, e, se necessario, con pressioni politiche e militari. Se l’Europa avesse avuto un esercito suo, poteva, fuggito Biden, restare in Afghanistan invece di lasciare quei disgraziati in mano a pazzi fanatici istruiti (taleb = studente islamico); e assistere lì la gente. Ma l’Europa è una burocrazia dannosa e poco utile: ve la immaginate, Ursula, alla testa di truppe e navi e aerei? Ragazzi, una “cudèspina” calabrese, trattata come fu lei in Turchia, avrebbe voltato le spalle (traducete in calabrese rustico), e via a casa. Cudèspina, οἰκοδέσποινα, padrona di casa. Sì, ma se una è padrona!!!

Però, Draghi è stato molto più duro e puro di tutti i governi italiani fino a ieri; a modo suo, con quella faccia da bullo elegante e sorridente cattivo. Chissà se ora, per esempio, prende i clandestini sbarcati, per esempio, da ong tedesca, spagnola, francese… li mette su degli aerei e li porta a Madrid, Parigi, Berlino… Così vediamo che fanno, i buonisti europei.

Lo stesso per la Polonia. Se Varsavia facesse passare le masse che ha ai confini, e queste dichiarassero l’intento di entrare in Germania, volete vedere che, con teutonica efficienza, in un paio di giorni la Merkel costruirebbe un muro che al confronto quello della fu Germania comunista sarebbe la ringhiera di un’aiuola? Siamo tutti podisti con i piedi degli altri, vero? Traduzione educata di un motto molto più plebeo.

Ma ormai è stato detto quel che doveva essere detto. Bravo, Draghi. PS: Parlo solo di questo argomento; di tutto il resto, un’altra volta, senza impegno.

Ulderico Nisticò