I Normanni: chi erano costoro?


 Mi divertono, i centenari e anniversari in genere; però, e per quanto mi arrovelli, non trovo niente di importante che sia successo nel 1926 o nei 1826, 1726, 1626, 1526, 1426… Cosa commemorare? Beh, c’è il 1027, quindi il 2027, che l’Europa ha dichiarato l’Anno dei Normanni; e se uno volesse pensare a qualcosa per il 2027, cioè tra dodici mesi, c’è appena un anno solare per darsi da fare; e oggi 30, siamo a zero.

Dirà qualcuno… beh, diranno tantissimi, superlaureati inclusi: che c’entriamo noi, con i Normanni? Poca roba, ragazzi: ai Normanni dobbiamo il Reame del Meridione, che, ufficialmente iniziato nel 1130, durerà fino al 1861.

Questa notizia ve la regalo in omaggio. Per sapere dei Normanni in Calabria (Amantea, Catanzaro, Crotone, Gerace, Isola, Mileto, Reggio, Rossano, San Marco, San Martino, Santa Severina, Sant’Eufemia, Scalea, Serra S. B., Squillace, Stilo… e anche Soverato) pagatemi previo incarico.

E già mi sono stancato di fare il gran signore che regala senza ricevere gratitudine, anzi a smemorati di Collegno del 2025; e, immagino, anche 2026. Inclusi quelli che prima chiedono e poi si dileguano: e gatta ci cova.

E chi dovrebbe incaricarmi e pagare? Per esempio, l’assessore regionale alla Cultura, che è lo stesso Occhiuto; e con lui le Province e i Comuni. Lo faranno? Ahahahahahahahah!

Eppure, ce ne sarebbe da inventarsi. Per esempio, rapporti con Meridione d’Italia (la Basilicata ha aderito), Francia, Inghilterra, Norvegia, Grecia… Per fare che? Pagatemi, che ve lo dico. Sarebbe turismo culturale; altra attività pochissimo nota, nelle terre calabre; e se nota a qualcuno, mai tramite la Regione.

Avvertimento a tutti gli amici e nemici di Facebook: non cercate di approfittare dei Normanni per parlare dei fatti vostri o del Ponte (cui io sono favorevolissimo); quando dico la pochezza culturale della Regione, dico dal 1970 a oggi, poi includo l’attuale, per cui ho votato.

E state tranquilli, non è che la parte poi perdente e Tridico ne sapessero di più, a proposito degli avventurosi Altavilla e delle loro guerre e dei loro amori. È dal 1970 che la Cultura viene affidata a personcine di arredamento, al massimo taglianastri e chiacchieroni.

Sapete come finirà, l’Anno dei Normanni 2027? Che si terrà un megaconvegno ipergalattico, di quelli con molti più relatori che pubblico, cari a RAI Calabria che mostrerà solo la prima fila per nascondere le altre torricellianamente vuote. Relatori, ovvio, di relazioni pesanti come granito sullo stomaco. Segue cena.

Intanto, buon 2026.

Ulderico Nisticò