I robot nel futuro dei casinò?

I dibattiti sul mondo dei casinò online toccano sempre temi molto accesi e uno tra gli argomenti che ultimamente ha creato più trambusto riguarda la probabilità di sostituire i dealer con dei robot umanoidi.

È ormai noto che i costi di mantenimento e di gestione dei dealer impiegati nei casinò diventano sempre più alti, sia per la specializzazione e per la competenza richieste per questa professione, sia per l’elevato livello di tecnologie dei software utilizzati nei casino online Italia con dealer dal vivo.

Per rispondere a questo problema, le sale da casinò on line e terrestri stanno cominciando ad impiegare dei robot sostitutivi dei dealer, soluzione che, tagliando le spese dei salari, potrebbe essere ideale per bilanciare i conti ma, allo stesso tempo, trascina con sé diverse preoccupazioni sollevate dagli scommettitori. Negli ultimi dieci anni, appunto, gli stipendi dei dealers sono aumentati del 150% e, sebbene la richiesta dei giocatori sia veramente tanta, i proprietari dei casinò stanno cercando con urgenza un’alternativa più economica.

I giocatori, infatti, temono che un robot che si occupi di loro e delle loro puntate mentre ci sono in ballo i propri soldi, possa rendere troppo artificiosa la sessione di gioco e sminuire il coinvolgimento e la credibilità che l’esperienza in un casino live dovrebbe assicurare.

Per rassicurare i più restii verso questa proposta, diciamo subito che attualmente si tratta, appunto, soltanto di una proposta e che ancora per un bel po’ di tempo i casinò continueranno ad impiegare veri dealer professionisti. Nonostante ciò, sono stati compiuti già dei piccoli passi in via sperimentale per testare questa realtà che, in modo quantomeno parzialmente, trasformerà i casinò in cui fino ad oggi siamo stati abituati a piazzare le nostre scommesse. L’idea attuale è quella di accostare dealer umani e dealer umanoidi ed impiegare questi ultimi come supporto momentaneo e temporaneo dei primi, per fronteggiare situazioni di emergenza quali un ipotetico flusso ingestibile di entrate nel casinò.

I casinò, almeno quelli terrestri, hanno cominciato ad introdurre macchine robotiche in sostituzione dei loro impiegati già da quando a Las Vegas i barman si sono visti scavalcare dal braccio robotico Tipsy, un barista d’eccezione impiegato nel Tipsy Robot Bar del casino della Sin City più famosa al mondo, progettato e costruito dall’azienda torinese Mark Shark e in grado di preparare fino a 120 drink in un’ora con tanto di effetti speciali. Vi lasciamo immaginare quanto possa essere suggestivo e stupefacente uno scenario del genere.

L’IGT Plc (International Game Technology), in merito alla faccenda, ha evidenziato il fatto che i dealer dal vivo hanno un ruolo essenziale quando si tratta di intrattenere i giocatori e tenerli inchiodati alle loro sedie. La destrezza con cui in modo fiero e sicuro aprono, servono e chiudono la partita è una delle caratteristiche di questa professione che maggiormente affascina il giocatore. Oltre al fatto che è possibile interagire con loro, commentare la partita ed eventualmente puntualizzare qualche dettaglio che non vi è andato a genio.

La domanda che gli scommettitori che non vogliono rinunciare all’interazione umana continuano a porsi riguarda il dubbio che anche se un robot potrebbe essere in grado di distribuire le carte due volte più velocemente di uno umano, sarebbe comunque un’esperienza divertente e adrenalinica come il galateo del casinò impone?

Se da una parte si può pensare che i robot negheranno quelle sfumature che solo un essere umano può regalare, dall’altra gli ingegneri impiegati in questo progetto assicurano che i robot dealer del futuro saranno talmente sofisticati da percepire solo minimamente la differenza tra vecchio e nuovo mazziere.

Del resto, la robotica ci fa subito pensare a movimenti perfetti ed impeccabili, debellando quegli errori in cui un dealer meno esperto può incappare a causa della tensione che a volte si respira nei tavoli. Errori che, soprattutto se ci sono in ballo alte puntate, possono diventare molto complessi da risolvere.

Nonostante ciò, non bisogna sottovalutare che si tratta di computer e che in quanto tali sono vulnerabili agli attacchi hacker e all’uso improprio. Bisognerà lavorare molto e con altrettanta attenzione in fase di sviluppo del software, cercando di garantire che questi dealer del futuro siano totalmente sicuri.

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