Il boom del turismo incorona la Calabria: è la regina della crescita per il Natale 2025


L’Italia chiude un anno da record con 479 milioni di presenze, superando la Francia. Tra le vette innevate e i borghi storici, la punta dello Stivale segna l’incremento di prenotazioni più alto del Paese (+9,4%).

​SOVERATO – Non è più solo il “mare cristallino” a trainare l’economia del turismo calabrese. Per questo Natale 2025, la Calabria si riscopre protagonista assoluta della stagione invernale, piazzandosi al primo posto in Italia per crescita di prenotazioni. Un risultato che si inserisce in un quadro nazionale straordinario: l’Italia si conferma la meta più ambita d’Europa, chiudendo l’anno con la cifra monstre di 479 milioni di presenze complessive.

Un sorpasso storico
​Il 2025 verrà ricordato come l’anno del “sorpasso”. Con i dati registrati negli ultimi dodici mesi, il Bel Paese ha ufficialmente superato la Francia per numero di pernottamenti, consolidando una leadership internazionale che sembra non conoscere crisi.

Ma la vera sorpresa del finale d’anno arriva dal Sud: mentre le tradizionali mete alpine mantengono la loro solidità, è la Calabria a far segnare il balzo in avanti più significativo.
​Calabria: +9,4% tra Natale e Capodanno

Secondo le rilevazioni, la regione ha registrato un incremento del 9,4% delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Un dato che premia la diversificazione dell’offerta turistica calabrese.

Non sono solo le città d’arte a beneficiare del flusso di visitatori, ma soprattutto:
​Le località montane: Sila, Pollino e Aspromonte stanno attirando migliaia di appassionati di sport invernali e turismo lento.
​I borghi storici: Sempre più ricercati per la loro autenticità, le tradizioni enogastronomiche e i mercatini natalizi che nulla hanno da invidiare a quelli del Nord Europa.

Il fascino dei borghi e della montagna
​La tendenza di quest’anno parla chiaro: il turista cerca l’esperienza identitaria. In questo contesto, la Calabria è riuscita a intercettare una fetta di mercato che fugge dal sovraffollamento delle grandi metropoli per rifugiarsi nel calore delle tradizioni locali.

Questo exploit non è solo un numero statistico, ma il segnale di una regione che sta imparando a destagionalizzare la propria offerta, trasformando il potenziale dell’entroterra in un motore economico capace di girare tutto l’anno.

Con il 2025 che va in archivio con numeri da capogiro, la Calabria guarda al 2026 non più come una “scoperta”, ma come una certezza del turismo italiano.