Il cavaliere inesistente


 È un surreale racconto di Italo Calvino, del 1959: il cavaliere Agilulfo Emo Bertrandino dei Guildiverni e degli Altri di Corbentraz e Sura, cavaliere di Selimpia Citeriore e Fez ha una bellissima armatura e degna di tanti titoli, solo che non esiste, c’è l’armatura sola.

Ecco cos’è l’Europa (dis)Unita: a vederla pare potente, nei fatti non c’è. E nemmeno fa qualcosa per fingere di esserci, e nessuno, dal 2022 con tante guerre in giro, ha mai sentito nominare Ursula o altre signore detenenti pompose cariche europee.

Anche la NATO non sta molto bene. Esempio: le nostre truppe in Libano non sono lì in nome della NATO o in nome dell’Europa, ma con la foglia di fico dell’ONU. A proposito: delle due è l’una, o ce ne andiamo, oppure rispondiamo al fuoco, e il prossimo missile prima lo buttiamo giù, e poi (ma non è indispensabile) vediamo di chi è e chi ci ha usato la gentilezza di bombardarci. Se è lo Stato d’Israele, peggio per lui.

Ancora a proposito. Quando in chiesa sentite ripetere ISRAELE, o vuol dire Cristo, o vuol dire, simbolicamente, la Chiesa Cattolica; mai vuol dire lo Stato d’Israele del 2026. Il quale è uno Stato come gli altri, e se spara, gli si può sparare addosso, e tanti saluti. Io lo dico, e mi piacerebbe si dicesse dal pulpito, se no qualcuno fa confusione.

Gli Europei, senza EU, stanno agendo in ordine sparso. La Meloni, lodevolmente, è andata di persona ad affrontare i problemi dell’Italia. La Francia fa da sé. La Gran Bretagna, che è in brexit, s’arrangia. Bruxelles è un posto insignificante.

Quanto alla NATO, è stata sempre un’appendice degli Stati Uniti. Senza gli Stati Uniti, resta solo… scusate la battuta plebea, l’APPENDICITE.

C’è un’ideologia dell’Europa? Neanche per sbaglio, a parte una vaga retorica buonista cui non crede nessuno proprio perché è retorica.

Che fare?

Ulderico Nisticò