Il COISP della Calabria fortemente preoccupato per l’atteggiamento irrispettoso del Questore di Catanzaro

Rocco Morelli: “Pronti a promuove una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica catanzarese sul disagio dei Poliziotti della provincia. Il Questore Di Ruocco offende i Poliziotti e la loro professionalità”.

“Oltre a esprimere piena solidarietà al collega Massimo Arcuri, Segretario Generale Provinciale del Coisp di Catanzaro, che sta affrontando con l’appoggio della Segreteria Provinciale e degli iscritti una dura battaglia contro l’attuale gestione della Questura, intendo promuovere nei prossimi giorni una campagna di sensibilizzazione sul disagio lavorativo in cui versano i Poliziotti della provincia, impegnati, non solo a contrastare espressioni sempre più incisive della criminalità catanzarese, ma anche a confrontarsi con le contraddizioni gestionali del Questore Amalia Di Ruocco”.

Così esordisce Rocco Morelli, Segretario Generale Regionale del Coisp, impegnato da sempre nel sindacalismo militante e punto di riferimento per le Segreterie delle province calabresi del Sindacato Indipendente di Polizia. “I Poliziotti catanzaresi e quelli lametini – dice Morelli – si sentono profondamenti presi in giro quando sono chiamati ad affrontare le più svariate esigenze di polizia giudiziaria e di ordine pubblico e, a fine mese, si trovano quattro spiccioli sulla busta paga. I loro straordinari – continua il Segretario calabrese del Coisp – subiscono la mannaia del Questore Di Ruocco che, senza se e senza ma, si allinea ai monte ore imposti da burocrati mai calati nella realtà di chi opera e sancisce tagli lineari che incidono profondamente nei miseri bilanci familiari. Abbiamo più volte urlato questo disagio al Questore e al suo Vicario, ma al di là di posizioni di facciata e di perdite di tempo assortite da fantomatiche convocazioni di tavoli tecnici rimasti nel mondo del fantasy, il nulla è stato fatto o promosso per tacitare tale bisogno.”

“Domenica prossima – incalza Morelli – affronteremo il derby “Catanzaro-Cosenza” con un dispiego di energie morali e fisiche non indifferente, lasciando le nostre famiglie per affrontare assurde battaglie calcistiche. E a fronte di sacrifici umani non indifferenti di colleghi, certamente non più giovani , troveremo una busta paga sgonfia e nemmeno un ringraziamento di facciata da parte di chi decide dei destini di centinaia di uomini in divisa. Appellandoci all’opinione pubblica – conclude il Segretario Regionale del Coisp – da cui cerchiamo quella solidarietà che ha più peso dei soldi, siamo spinti ad una riflessione amara ma spontanea. Ci chiediamo: fin dove arrivano questi tagli lineari? Da dove partono lo sappiamo, dall’Agente, e dove arrivano lo vediamo dai riscontri contabili, fino ai Direttivi. Di chi sta in alto, nell’Olimpo Dirigenziale, ahinoi, nessuna notizia ma siamo sicuri che non se la passano male. Intanto, il Questore di Catanzaro, al posto di creare un clima di serenità negli ambienti lavorativi sottopagati, continua imperterrita a non risparmiare offese di ogni genere verso i Poliziotti”.

 

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