Il comune di Lamezia Terme rinuncia alla “Prima Festa del nome Italia” che adesso avrà luogo a Squillace in estate

Era stato un evento pubblicizzato ampiamente perché era ormai quasi tutto pronto. Infatti avrebbe dovuto svolgersi sabato 18 giugno 2022 la prima “Festa del Nome Italia” a Lamezia Terme (CZ) nella sala convegni che era stata messa a disposizione dell’Amministrazione Comunale la quale, diretta dal sindaco Mascàro avv. Paolo, in un primo tempo aveva aderito all’iniziativa promossa da un apposito Comitato formato, su input dell’associazione Calabria Prima Italia, dalla rivista “Lamezia Storica”, dal “Centro Studi e Ricerche sulla Prima Italia” di Squillace, dall’associazione culturale “Università delle Generazioni” di Badolato e dagli “Amici della Calabria” di Agnone del Molise.

Poi, lo scorso 30 aprile, pare per problemi sorti all’interno della Giunta, il Comune di Lamezia ha annullato la propria disponibilità ad ospitare questa “Prima Festa del Nome Italia” per la quale erano già state invitate le più alte cariche dello Stato, dei Ministeri, della Regione, delle Forze Armate, nonché la Prefettura, gli Enti e le autorità militari territoriali. Stavano per essere avvisate persino le Ambasciate e le associazioni degli emigrati e gli istituti di cultura italiana all’estero.

Così, Lamezia Terme ha rinunciato a scrivere una bella pagina della storia e dell’identità di sé stessa e della Calabria, dove il nome Italia è nato 3500 anni fa da re Italo (come affermano i più antichi storici e lo stesso Aristotele) proprio nell’Istmo tra i golfi di Lamezia e di Squillace. E sarà proprio l’Amministrazione comunale di Squillace a realizzare questo primo appuntamento per celebrare il nome Italia, come ha affermato l’assessore alla programmazione e al turismo, dottore Franco Caccia. Deve essere soltanto decisa la data, che quasi sicuramente sarà uno dei tanti giorni di più alta presenza turistica sul golfo jonico che ha visto nascere il nome Italia, uno dei più antichi del mondo per indicare una nazione, un popolo e poi uno Stato unitario.

La stessa associazione culturale “Calabria Prima Italia” il 14 marzo scorso si era fatta promotrice (ricevendo già significative adesioni) pure della idea di realizzare istituzionalmente una statua a Re Italo, fondatore della prima Italia territoriale e politica (specialmente con i “sissizi” cioè i pasti comuni). Una statua da erigere al centro della Cittadella Regionale di Germaneto di Catanzaro o in altro luogo idoneo a simboleggiare non soltanto la Calabria nel mondo come terra di nascita dell’Italia ma anche come emblema della prima vera Unità nazionale voluta dall’imperatore romano Augusto (63 a.C. – 14 d.C.) sotto lo stesso nome dalla Sicilia alle Alpi.