“Il cuore di Catanzaro”, il ruolo centrale nel Ssr della Cardiologia del “Pugliese-Ciaccio”

I dati sull’attività dell’u.o.c. nel periodo pandemico diffusi dal direttore Vincenzo Antonio Ciconte evidenziano il peso significativo e di elevata qualità del reparto nella risposta alla popolazione calabrese

 Si è aperta nel pomeriggio di ieri la prima edizione del congresso scientifico nazionale “Il cuore di Catanzaro – Tra presente e futuro”, promosso nel capoluogo di regione dal direttore dell’u.o.c. di Cardiologia-UTIC del “Pugliese-Ciaccio”, Vincenzo Antonio Ciconte, che fino a sabato metterà Catanzaro e la Calabria tutta al centro del dibattito scientifico in cardiologia, cardiologia interventistica e cardiochirurgia.

La prima giornata è stata salutata dall’intervento del presidente della Giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, e dall’intervento dello stesso Ciconte che ha reso noti gli importanti risultati conseguiti dall’unità operativa complessa che dirige nel contesto regionale.

Il periodo segnato dalla pandemia ha portato ad un sostanziale stravolgimento dell’attività ospedaliera nazionale, conseguenza della necessità di fronteggiare il virus adeguando la configurazione dei nosocomi al ricovero di un elevato numero di contagiati.

Nonostante le difficoltà logistiche, aggravate dalla già complessa situazione economico-finanziaria dell’intero comparto sanitario calabrese, l’U.o.c. di Cardiologia-UTIC del “Pugliese-Ciaccio” è stata capace di rispondere con più efficacia alle richieste di salute dell’utenza calabrese. Alcuni dati: le coronarografie eseguite nel triennio 2019-2021 sono passate dalle 1788 del 2019, alle 1645 del 2020, fino alle 2032 del 2021 (dati Gise 2021). Un dato, quest’ultimo, superiore a quello degli altri ospedali calabresi: il Sant’Anna Hospital ne ha eseguite 1900 (2019), il Policlinico “Mater domini” 1388, l’ospedale cosentino “L’Annunziata” 955, lo spoke “Ferrari” di Cosenza 516, il “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria 1676.

Ancora: gli interventi di angioplastica coronarica al “Pugliese-Ciaccio” sono passati dagli 811 del 2022 ai 1190 del 2021, dato migliore in Calabria (solo Reggio Calabria si è avvicinata con 1025 interventi di PCI). In aumento di oltre il 30% (2021 su 2020) le procedure di elettrostimolazione-elettrofisiologia e di oltre il 20% (in totale sono state 20334) le attività ambulatoriali. I dati 2022, poi, seppur parziali, segnano ulteriori e decisi incrementi.

«Abbiamo lavorato con amore e passione – ha detto Ciconte – e abbiamo raggiunto così dei dati importanti a livello nazionale, non solo locale. Quello che abbiamo definito come “Il cuore di Catanzaro”, cioè il “Pugliese-Ciaccio” con la sua unità di Cardiologia, allora, dev’essere tenuto nella giusta considerazione proprio rispetto a questi dati. L’importanza a livello nazionale dell’attività svolta è confermata anche dall’elevata qualità dei relatori che hanno accettato di partecipare a questo congresso. Siamo grati a loro per aver voluto essere qui e per contribuire, così, a dare un’immagine diversa e migliore della nostra terra e del nostro Sistema Sanitario».

Il congresso è promosso con il patrocinio della Regione Calabria, dell’azienda ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e della Federazione Nazionale Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).