Chi si ricorda dell’EDUCAZIONE ALLA SALUTE, con grandissimo guadagno di alberghi e ristoranti e “docenti referenti” e conferenzieri a ruota libera, e nessun beneficio per la salute, e tanto meno lotta alla DROGA?
Ora ci stanno riprovando con questo bel ragionamento da temino in classe (portato da casa, ovvio; tanto è lo stesso della mamma e della nonna): “Siccome chi accoltella è a disagio, non serve la repressione, serve l’educazione; così il diagiato si trova a suo agio, e non accoltella più”. Detto così, pare quasi logico: e invece è un discorso da convegno segue cena, giacché per rieducare il disagiato e convincerlo a non accoltellare, ci vorrebbero non mesi ma anni; e intanto egli se ne va a spasso munito di lama atta a uccidere. E quando uccide, c’è chi scrive che “amava lo studio e la poesia”. Spero sia una bufala, ma si è letta sui social.
Spero altresì che il Ministero non avalli simili elucubrazioni, e non mandi soldi per pagare il “docente referente anticoltello”; e per sottrarre ai ragazzi qualche altra ora di lezione, accanto a quelle che perdono per i “progetti” o per le chiacchiere dell’esperto amico di qualcuno. Lezione, intendo dire quelle di materie scolastiche, non di blablabla.
Fatta questa premessa, lasciatemi pur dire che i ragazzi sono abbandonati a loro stessi, e per colpa di famiglie che in realtà sono solo convivenze sotto lo stesso tetto; e per colpa di una scuola che, nel caso migliore, e q. b. come il sale nelle ricette…
…e per colpa di una società (società, non comunità: la differenza è sostanziale) che non può trasmettere valori per l’evidente ragione che non ne ha; e se qualcuno ancora tenta di tenerseli, lo accusano di essere identitario e non inclusivo; una società dal minimo comun denominatore 0,1 per non dire zero.
La società occidentale ha un solo valore, i soldi; e, al colmo del ridicolo, non ne ha: non dico solo valori, proprio soldi, non ha soldi, mentre la tv invita a spendere e spandere per essere “felici”.
Siamo del tutto privi di metafisica, anche dove la metafisica dovrebbe essere sovrana, nelle chiese; e privi di miti gratificanti: la gente si annoia, e, come dovremmo sapere, la noia genera depressione, e per reagire, ogni vizio. Ragazzi inclusi.
Ulderico Nisticò