​“Il filo della memoria”: a Sant’Andrea Jonio l’8 marzo si celebrano le donne del 1946


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’8 marzo alle ore 18:00 presso l’Ex IPSIA in Piazza Martin Luther King, la comunità di Sant’Andrea si riunirà per un evento di profondo valore storico e civile: “Sant’Andrea e il filo della memoria: 80 anni dal primo voto delle donne”.

L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Sant’Andrea in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il patrocinio di UNPLI Calabria, non sarà solo una celebrazione simbolica, ma il momento di restituzione di una ricerca storica accurata condotta per ricostruire la partecipazione delle cittadine andreolesi alle storiche elezioni del 1946.

Il cuore della ricerca: quante furono le pioniere?
Il focus dell’incontro verterà sull’analisi dei dati d’archivio che permettono finalmente di dare un numero e un volto alle donne di Sant’Andrea che, per la prima volta, esercitarono il diritto al voto.

Attraverso lo studio dei documenti d’epoca, la ricerca mira a evidenziare:
* L’affluenza femminile nelle sezioni locali nel 1946.
* Il contesto sociale e culturale in cui avvenne questa transizione democratica.
* Il significato del “voto di genere” nella costruzione della comunità locale del dopoguerra.

Gli interventi
L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli studiosi e rappresentanti istituzionali:
* Prof. Vincenzo Cataldo (Università Magna Graecia e Presidente CISDA): introdurrà il contesto storico generale.
* Avv. Rosario Scarfò: autore del libro “Anno 1946”, approfondirà il quadro legislativo e sociale dell’epoca.
* Prof. Agazio Lacroce (Centro Italiano per lo Studio della Documentazione Archivistica)
* Dott.ssa Carmela Pisano (Presidente Pro Loco Sant’Andrea): nel ruolo di custode della memoria e dell’identità locale.

L’incontro sarà moderato dalla Dott.ssa Daniela Trapasso (Commissione Pari Opportunità Comune di Catanzaro) e arricchito dalla lettura di brani tematici a cura di Flora Raschellà.

“Conoscere quante donne di Sant’Andrea ebbero il coraggio e la consapevolezza di recarsi alle urne nel ’46 non è solo statistica,” commentano gli organizzatori, “è un atto di giustizia storica verso le nostre madri e nonne che hanno cucito quel filo della memoria che oggi ci permette di essere cittadini liberi.”