Dal 19 al 25 aprile una delegazione dell’Istituto Malafarina, presieduto dal professor Gallelli e composta da ben 31 studenti del triennio, tre accompagnatori, due docenti di sostegno e tre docenti in modalità Jobshadowing di Inglese, Elettronica e Costruzioni sono stati accolti, nell’ambito dell’Accreditamento Erasmus Vet, nella Masinsko elektrotehnicka skola di Bor, in Serbia, dal DS Milovan Bozovic e dalla coordinatrice Erasmus+ Aleksandra Ristic.
La cordialità, l’entusiasmo e la professionalità del team serbo sono stati tradotti in un programma avvincente, caratterizzato da moduli per lo sviluppo ed il confronto di specifiche competenze tecniche, attraverso la trattazione di tematiche afferenti alle diverse tipologie di indirizzo.
Non sono mancate escursioni sul territorio come la visita alla stazione termale Brestovac SPA, al Lago di Bor e alla città di Belgrado dove, all’interno di un grandissimo parco, oltre alla vista panoramica sul Danubio si è apprezzata la suggestiva atmosfera del canto bizantino all’interno del meraviglioso Tempio ortodosso di San Sava che spicca per i tipici mosaici incastonati in architetture dorate.
Oltre ai vari laboratori interni i partecipanti sono stati impegnati in una visita al complesso minerario e metallurgico di Bor, gestito dalla cinese ZIJIN COMPANY DOO, dove si è avuta la possibilità di assistere al moderno processo di estrazione del rame che contempla diverse fasi: triturazione delle pietre e sabbia recuperate nelle cave, separazione chimica delle parti di rame, produzione delle lastre o di semplice polvere da lavorare.
Nel bel mezzo del paesaggio piuttosto brullo e polveroso delle cave, ecco contrapporsi il miracolo dei colorati campi di tulipani, coltivati con molta cura: un deliberato gesto di attenzione verso la natura e il benessere psicologico di chi opera sul posto.
Ma l’avventura più emozionante rimane senza dubbio quella vissuta dagli studenti italiani e serbi perfettamente armonizzati durante tutto il periodo: si sono incontrati anche al di fuori delle attività laboratoriali, creando un clima di sincero affiatamento nell’attesa di rivedersi alla fine di maggio, quando è prevista l’accoglienza della delegazione serba presso l’ITT Malafarina.

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