Il nuovo Governo senza il Sud: meno male!

Da quanto trapela, nel “contratto” tra Lega e 5stelle, non compare il Sud. Meno male, pericolo scampato.
Il Sud, infatti, non ha bisogno di interventi e pannicelli caldi e ZES e operazioni speciali: tutta roba che puzza di assistenzialismo lontano mille miglia. Vi devo ricordare qualcosa, amici lettori, soprattutto i più giovani:

– Pomigliano d’Arco, con le auto costruite in evidentissima perdita;
– Ricostruzione dopo il terremoto del 1980, la madre di tutte le corruzioni, e, peggio, di tutti gli inciuci a 360 gradi: e quando scrivo a 360 gradi e non a 300 soltanto, mi viene da piangere.
– Saline Ioniche, SIR, Isotta Fraschini e altre diavolerie calabresi che, costate pacchi di soldi, non produssero mai nemmeno la spazzatura.
– Centro Siderurgico di Gioia Tauro, ignobile e ridicola truffa, i cui unici effetti furono la devastazione dell’agricoltura della Piana, e la crescita esponenziale della ‘ndrangheta da quattro poveracci di paese a multinazionale del crimine.
– Il Porto della medesima Gioia Tauro, che invece di generare ricchezza è in perenne crisi e cassa integrazione.
– La famigerata legge 480, straordinaria occasione di mangia mangia per i soliti noti.
– Lamborghini a Cutro, palline da tennis a Crotone, fabbriche di birra da oscurare la fama della Baviera, eccetera: capannoni vuoti! Un anno la Calabria vantò il primato per apertura di nuove aziende, circa 1.000 (mille): urka! L’anno dopo, ne restava 01 (una!).
– E sicuramente ho scordato tantissimo.

Con quanto il Sud ha ricevuto per forme varie di assistenza, poteva diventare la California; e invece i soldi o sono tornati indietro per incapacità di politici e burocrati, o sono stati dilapidati, con grande gaudio dei cosiddetti onesti e dei cosiddetti disonesti.
Mi pare evidente che il Sud dal Governo non si deve attendere altre palline da tennis e altre birre fasulle; ma un Governo che obblighi a vivere di produzione e commercio, con agricoltura, allevamento, trasformazione in piccole e medie aziende, turismo decente…

Faccio un esempio. Se una struttura turistica dimostra, carte alla mano, di aver lavorato quattro mesi minimo, gli si diano dei contributi per gli altri otto; se no, manco una lira!
Questo, secondo me, è il compito del Governo; e non è quello di assistere né singole persone (salvo casi gravi) né gruppi sociali né l’intero Sud. Il Governo deve provvedere alle strutture, in particolare a strade e trasporti in genere; ma come deve fare un Governo, cioè straimpipandosene dei capricci e degli umori locali.

Di due svincoli di Argusto, grazie a Pino Soriero, ne abbiamo abbastanza. Non è monomania, è il migliore esempio di come la cattiva politica abbia sperperato denaro pubblico. Ecco da dove spunta l’immane debito pubblico dell’Italia.
Conclusione: il Governo faccia il suo dovere; e il Sud si convinca che il tempo dell’assistenza è finito.
Mi direte ora, “ma il reddito di cittadinanza”? Tranquilli, è stato robustamente ridimensionato. Come fanno in Germania: se rifiuti il lavoro, niente denaro. O almeno così spero.

Parimenti spero che il Governo nasca, e subito. L’Europa, gli intellettuali, il sistema in genere è sempre in agguato; e un Prodi, un Mario Monti qualsiasi si trovano facilmente, ad affamare il popolo per far quadrare i conti.
Conti i quali, però, non quadrano lo stesso: un Mario Monti affamatore e, e pure incapace.

Ulderico Nisticò

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