In una Calabria dove sono stati inventati almeno dieci sbarchi di Ulisse, e dove tutti “scoprono” il re Italo notissimo dai tempi di Tucidide, figuratevi se qualcuno ha la correttezza di riconoscere che qualcuno ci ha pensato, e lo ha scritto e detto, che bisogna creare la Macroregione Unica del Meridione: l’ho detto io, e con precisione di particolari. In campagna elettorale, alcuni candidati, che non nomino per non far loro pubblicità, fingono di averlo pensato loro, anche se in modo confuso e compromissorio.
Io, Ulderico Nisticò, ne ho ripetutamente scritto su Soveratoweb, sul Secolo d’Italia, sul Borghese, e detto su Telejonio: è utile, è necessaria quella che io chiamo la Regione Ausonia, mettendo assieme Molise Puglia Basilicata Campania Calabria.
Ausonia avrebbe 70.000 kmq di estensione, e dodici milioni di abitanti. Per capirci meglio, sappiate che la sola Lombardia di abitanti ne conta dieci milioni, più gli immensi quotidiani flussi; il Molise non arriva a 300.000 persone.
Attenti che io parlo di una Regione Unica, non di patacche e arrampicate sugli specchi di chiacchiere intellettuali e infiniti inutili congressi segue cena. Regione Ausonia, con un presidente eletto direttamente e che si nomini una giunta; un consiglio politico; un senato corporativo e culturale; una burocrazia ridotta a meno del minimo.
Il tutto, in internet; ma siccome una sede ci vuole, mettiamola a Melfi. Perché a Melfi, chiedetelo ai candidati delle elezioni calabresi e ai futuri assessori alla Cultura: ahahahahahahah! E agli intellettualoni premio La Patata e cittadini onorari di Belforte.
Corollario: Ausonia va divisa in circoscrizioni, più o meno le province come vennero determinate da Filippo II (1556-98); e in comuni. Quanto ai comuni, tanto per fare un esempio, i 404 della Calabria possono tranquillamente essere ridotti a un centinaio, e senza alcun danno, anzi con molto utile.
Come vedete, si può parlare sul serio anche di organizzazione del Meridione, e non per fare battute da campagna elettorale.
Ulderico Nisticò