Il poeta Antonino Picciano ci regala il gioco delle sue poesie del 2021

 

Caro Tito, ho ricevuto via email, poco dopo la mezzanotte, la più recente raccolta di poesie dell’amico poeta Antonino Picciano, medico di professione e poliedrico artista per vocazione (anche cantautore fin da ragazzo). Tale nuova silloge poetica (la decima, in ordine di tempo dal 1988) ha un titolo forse troppo lungo per cose di questo genere (PER SORPRENDERE PREDILIGO VOCALI IN DEPRESSIONE) e presenta 27 brevissimi componimenti accompagnati da 30 disegni dello stesso Autore. Poesie e disegni che (giusto per dare un’idea ed un orientamento) potremmo “definire” (se mai si può definire un’opera d’arte) “ermetici”.

Il loro ermetismo, però, nulla toglie alla loro bellezza e ai loro molteplici significati, magnifici e profondi. Anzi! L’ermetismo ha soltanto bisogno di più attenzione, fantasia, partecipazione e forse anche di più atmosfera. Infatti, una cosa è leggere o gustare un’opera d’arte (come la poesia) di notte, quando è tutto silenzio e l’Universo ti vibra attorno, segreto e avvolgente; e una cosa è leggere o gustarla di giorno, con i pensieri già in movimento e la vita che pullula attorno anche se sei “ermeticamente” chiuso in una stanza.

1 – UNA PIU’ BELLA DELL’ALTRA

Ermetico è termine che solitamente ìndica un qualcosa che tecnicamente non consente il minimo passaggio di aria o di fluidi. Invece e al contrario, nella poesia o nell’arte in genere, suggerisce di impegnare la capacità di trovare in un’opera intellettuale suggestioni e significati anche impregnati di creatività personale, per cui il lettore diventa addirittura una specie di “coautore” della stessa opera d’arte.

Conosco Antonino Picciano (nato nel 1955 a Campochiaro – CB, ma residente in Battipaglia – SA) da oltre 25 anni ed ho avuto il privilegio di venire a conoscenza di gran parte dei tutti i suoi prodotti artistici-letterari quasi in tempo reale di creatività o, comunque, sempre freschi e odorosi di tipografia. Come questa sua più recente creatura affidata alla stampa e alla diffusione di Amazon, in questa epoca di globalizzazione (come d’altra parte è scelta, se non migliore, almeno più conveniente, dati i tempi e i modi).

Devo dirti che le poesie di questa raccolta sono una più bella dell’altra, come al solito, ma con qualcosa in più, questa volta. Infatti, qui si nota il “poeta di lungo corso” che ama giocare con le parole e le suggestioni, raggiungendo così, proprio con il gioco delle immagini e dei sentimenti, picchi di bellezza che, a volte, si possono ottenere davvero soltanto con il gioco (o con l’arte eccelsa). Come nell’innocenza dei bambini, negli slanci degli innamorati o nelle gesta degli eroi. E la purezza mostra d’essere l’essenza di tale gioco. E cose è più convincente, accattivante e seducente della “purezza”? … Specialmente, poi, in un mondo che ci ha rinunciato quasi totalmente ed è anche per questo che va male, molo male?…

Ecco, caro Tito, lascio te e i lettori nella delizia di inebriarsi di “purezza allo stato puro”. E non dico oltre, lasciando a questa attraente avventura intellettuale chiunque voglia accettare il gioco ermetico di Picciano, ermetico anche nei suoi disegni che lui dice “scarabocchi” ma che invece sono la psicanalisi del suo essere e del nostro. Ringraziamo, perciò, l’amico Antonino per averci voluto donare, davvero freschi di stampa, i suoi versi più originali e divertenti, che nascondono, però quelle verità che solo i veri Poeti riescono a scovare nelle pieghe nascoste dell’animo umano.

2 – SALUTISSIMI

Caro Tito, giunti alla lettera 342, possiamo ben dire che questa rubrica presenta ormai (dopo quasi 9 anni di alti e bassi ma di voluta +tenacia) una grande varietà di personaggi, storie, valori e situazioni che girano attorno a noi come soltanto la giostra della vita sa fare e rappresentare. Ho appena detto, infatti, che Antonino Picciano con questa sua nuova opera ci invita a giocare con l’ermetismo poetico dei versi intrecciati ma anche con l’ermetismo figurativo dei suoi disegni che hanno, a ben vedere, un filo conduttore ed una propria dinamica. Il lettore può trovare in entrambi la propria logica arcana e bearsi o crucciarsi del proprio “io”. Ed è onesto dare un’avvertenza importante: il gioco è sempre molto serio, anche quello dei bambini, e proprio perché è serio può farci scoprire una parte di noi che non ci piace e che forse è il caso di correggere. E’ la sfida di un qualsiasi gioco. E, adesso, giochiamo con Antonino Picciano, poeta ieratico e intrigante!

Car Tito, ti ringrazio per avermi fatto spalancare un’altra finestra sul mondo. Posso quindi prepararmi ad aprire, prossimamente, con la Lettera n. 343, un ulteriore “bellosguardo” sulla nostra variopinta quotidianità, sempre interessante e attraente?…. A presto, quindi, e tanti cari saluti pure in famiglia e ai nostri lettori, i quali (con il mese di settembre) si preparano ad affrontare un altro lungo anno di lavoro, dopo un’estate davvero “infuocata”. Auguri ad ognuno di noi, di vero cuore, perché tutto possa avvenire secondo i propri migliori desideri, nel contesto di un pianeta che ancora fatica troppo a trovare una via di coesistenza pacifica e di vera ecologia umana, sociale e ambientale. Cerchiamo di lavorare pure per questo!

Domenico Lanciano (www.costajonicaweb.it)