Il sindaco Andrea Gnassi tra il lungomare e il West

Articolo su Rimini e le recenti elezioni locali con citazione anche per Soverato, il Sindaco Ernesto Alecci e Pedalando Volare

L’ambizione di Andrea Gnassi è fare del lungomare di Rimini il più bello del Mediterraneo. A qualcuno pare un sogno irrealizzabile, una bella sparata, un volare troppo altro a bordo di una bicicletta che ancora non gli han rubato. Eppure…
Era l’aprile 2004 e, in un’intervista rilasciata a La Voce di Romagna, l’allora direttrice dell’ufficio studi del Touring Club Italia, Cristina Rapisarda Sasson, espresse concetti non molto diversi da quelli che rappresentano il progetto complessivo di Gnassi. E anche lei, in tempi non sospetti, e con un stato della città ben peggiore di quello di oggi, quando ancora con due gocce finiva tutto in mare, le rotonde erano utopia e le gru regnavano incontrastate ovunque, arrivò a dire che se si cambiava rotta in modo drastico Rimini avrebbe potuto diventare uno dei posti più belli del Mediterraneo.
Sergio Pizzolante non è un novellino, e ha capito subito che se c’è qualcosa in grado di rivoluzionare la città e mettere in moto un bel po’ di quattrini è il grande progetto del Parco del Mare, con l‘ovvia opera parallela del Piano Fogne a cui, come indicato tra i punti salienti della sua lista, “occorre mettere il turbo”. E più che inseguire progetti di retroguardia come quelli del Renzi nostrano (ma tutti oramai a destra, o giù di lì, inneggiano a se stessi come il Punto della Flatland di Abbott), per non parlare del vuoto di idee che è arrivato dalle liste di sinistra, unirsi a Gnassi, emergendo dal mare di mediocrità dei suoi avversari, è stata una delle mosse politicamente più brillanti degli ultimi anni. Un merito che va riconosciuto anche ad Alessandro Rapone, che rappresenta l’anima liberal del nuovo raggruppamento.
Della sinistra movimentista non resta invece nulla, e non ha che da rimproverare se stessa. Vittima dei soliti personalismi e con il solito, stanco corredino ideologico, ha fatto poco o nulla, purtroppo, per cercare di riempire il vuoto lasciato da Fabio Pazzaglia (di cui sentiremo la mancanza), finendo per presentarsi senza alcuna personalità di rilievo. Anche la lista più interessante di quell’area, “Rimini People”, ha alzato subito bandiera bianca rinunciando del tutto a scendere in campo sui temi chiave che caratterizzeranno il prossimo futuro di Rimini, mantenendo un profilo di nicchia scarno e troppo debole per sostenere un suo candidato sindaco autonomo.
Si va verso il West, allora, verso l’America, speriamo nel senso più positivo dei miti di frontiera, e verso l’attuazione di un progetto che rivoluzionerà il lungomare e la città come non accadeva dai tempi di Palloni, ma andando molto oltre. Oltre la frontiera, appunto. “Rimini come l’America”, titola un libro di Giuliano Bonizzato. Un altro è “Succede prima a Rimini”; e se è vero che l’utopia renziana di cui parlava Davide Brullo mercoledì, ha preso forma solo da noi, forse, proprio perché succede prima a Rimini (ed è già accaduto nella sperimentazione politica nazionale), quell’utopia è partita da noi per prima.
Andrea Gnassi ha i numeri per lasciare il segno e realizzarla, e se Pizzolante e i suoi avranno l’intelligenza e la saggezza di prendere per mano il sindaco senza strattonarlo, anche loro ne saranno gli artefici.
Nella città di mia moglie, Soverato, piccolo comune di mare sulla Calabria ionica, oramai mia seconda patria (e guarda caso ai tempi d’oro, cui sta cercando di tornare, era definita la “Rimini del Sud”), l’amministrazione più significativa e illuminata degli ultimi decenni, che gestì il comune negli anni ’90, fu una lista civica di sinistra chiamata “Pedalando Volare”. Poi arrivarono anni bui e disastrosi, gestiti dal centrodestra, e due commissariamenti. Oggi Soverato prova, con grande difficoltà, a risollevarsi partendo pure dal lungomare. E se il giovane sindaco Alecci seguirà da vicino quel che accade a Rimini, troverà nella sua “sorella maggiore” un collega che ha trasformato quel fortunato motto in una ragione di vita amministrativa. E chissà se da Rimini non arrivi lo stimolo a far qualcosa di buono e rivoluzionario anche sulle sponde di un lontano mare del sud.

Simone Mariotti – www.simonemariotti.com – La Voce di Romagna, 12 giugno 2016

In sindaco Andrea Gnassi tra i lungomare e il West - 12giu16

 

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