Il Sud senza resilienza; e la giustizia

 Non so bene cosa sia questa resilienza, ma dev’essere una roba importante, se tutti la nominano. Ebbene, pare che il Nord, più esattamente il Nord Est, voli come un razzo verso la resilienza e ripresa; il Nord Ovest un po’ di meno; il Sud, come sempre, malamente arranca. Conclusione, secondo stampa e tv ufficiali (cioè il 90%), bisogna mandare soldi a Sud.

 Detto così, pare persino convincente. E invece non lo è affatto: sono decenni che il Sud riceve soldi a vario titolo, e non solo non progredisce, ma torna indietro. E già: se voi date una Ferrari a chi non sa guidare, lo sprovveduto sbatte al muro.

 Volete dare soldi ai sindaci? Soldi ai 404 sindaci della Calabria, 300 dei quali di paesini con 500 anime all’anagrafe, in realtà di meno? Per finanziare la festa patronale dell’associazione casualmente diretta dal cugino? O per assumere a posto fisso?

 Volete dare soldi alla Regione Calabria, scassone immane da Guarasci ai giorni nostri?

 E no: ne abbiamo visti, di “contributi a pioggia”, senza mai un progetto serio, senza una finalità produttiva… Così i soldi, fossero anche il 99% del recovery, fanno la stessa fine che se fossero lo 0,9. La fine di tornare indietro ed essere mandati a Milano e a Bologna e a Venezia: tanto vale che glieli mandiamo subito, e risparmiamo un passaggio.

 Serve un piano generale del Meridione (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), con una sola gestione (un piccolo ufficio a Melfi: il castello è grande), che individui le priorità, e indirizzi la spesa senza trappole burocratiche eccetera. Ah, servono anche arcieri sciti come li avevano gli Ateniesi, i quali arrestino subito il politicante che avanzi una qualsiasi proposta: tanto è una truffa. I castelli medioevali hanno molte segrete e carceri e sale apposite.

 Allora sì che varrà la pena di spendere i soldi: strade, industrie, turismo serio… e migliaia e migliaia di lavoratori e il minimo del minimo di dirigenti e passacarte vari.

 Io mi offro per fare il superassessore alla cultura. Cultura, non antimafia segue cena e piagnistei retribuiti. Cultura, cioè italiano, latino, greco, storia, matematica, fisica, scienze, arte, archeologia, musica… Cultura, non cimitero dei migranti. Cultura, non palloncini a forma di coniglio. Datemi dei soldi in contante l’1 settembre; vi assicuro che li spendo prima di Natale. Mica sono la Regione Calabria, io!

 Approfitto per parlare della riforma della giustizia: escludi questo, escludi quello, alla fine la prescrizione è rimasta solo per il divieto di sosta e le deiezioni dei cani senza busta di plastica. Sono contenti tutti, il che, come è fin troppo banale, significa che è un compromesso al minimo del minimo.

 E nessuno nemmeno sfiorerà i giudici, e nessuno controllerà se e quanto lavorano.

Ulderico Nisticò