Il Tar annulla ordinanza del sindaco che vietava i cani sul lungomare di Falerna

 L’ordinanza generò numerose polemiche e vietava di condurre sugli arenili “cani o altri animali, anche se muniti di museruola e/o guinzaglio”, durante la stagione balneare. Il Tar ha annullato l’ordinanza e ha condannato il Comune alle spese processuali. Per i giudici di Catanzaro “provvedimento eccessivamente limitativo della libertà di circolazione delle persone”.

Il ricorso era stato presentato dalle associazioni Oipa, Leal e da alcuni cittadini. La vicenda risale all’estate scorsa quando il sindaco Minniti decise di negare l’accesso ai cani sia in spiaggia che sul lungomare e nelle aree verdi. Addirittura a metà agosto cittadini e vacanzieri protestarono con un sit-in pacifico. Ora la decisione del Tar su quell’ordinanza che la definisce “carente dei presupposti, motivazione illogica e incongrua omessa istruttoria” e viola “il principio di proporzionalità e adeguatezza” oltre a quello della libera circolazione.

«Siamo il secondo paese in Europa per presenza di animali nelle abitazioni, nelle case degli italiani ci sono milioni di cani», commenta Clara Solla, la delegata dell’Oipa di Lamezia. «Per questo tutte le strutture, nel nostro Paese, si stanno adeguando per poter ospitare gli animali domestici insieme ai loro proprietari. Il sindaco di Falerna ha tentato di agire al contrario, ma questa sentenza rende giustizia ai cani e alle loro famiglie». Agevolare l’accesso degli animali da compagnia nelle zone di villeggiatura sarebbe anche un disincentivo al’abbandono che ogni estate trasforma cani di casa in randagi destinati a patire e a morire sulle strade.