Il treno si ferma a Battipaglia?

 Troviamo, con soddisfazione, una lettera di Roberto Occhiuto a Draghi, con ferma protesta per l’assenza di un piano serio di ammodernamento della linea ferroviaria ionica, e ancor peggio di alta velocità. Bene, benissimo.

 Sì, ma attenzione. Occhiuto è presidente solo da due mesi, e ha già fatto molto. Prima di lui, cosa hanno fatto, senza andare molto indietro, Oliverio e la Santelli e Spirlì? Quali progetti, quali istanze? L’alta velocità non è stata inventata ieri, bensì se ne parla da molto tempo, da molto prima del covid e del PRR.

 I governi Conte 01, Conte 02 e Draghi, sono stati adeguatamente sollecitati dalle varie giunte regionali? Mi pare di no.

 E i deputati e senatori calabresi di ogni partito, che ci stanno a fare? Questi gli eletti.

 Deputati:

Carmelo Massimo Misiti, Francesco Sapia, Anna Laura Orrico, Elisabetta Maria Barbuto, Giuseppe D’Ippolito, Federica Dieni, Francesco Forciniti, Elisa Scutellà, Alessandro Melicchio,  Dalila Nesci, Paolo Parentela  (M5S); Wanda Ferro (FdI); Francesco Cannizzaro, Maria Tripodi, lo stesso Roberto Occhiuto, poi Gentile (FI); Enza Bruno Bossio, Antonio Viscomi (PD);  Domenico Furgiuele (LEGA); Nico Stumpo (LEU).

 Senatori:

Margherita Corrado, Nicola Morra, Bianca Laura Granato, Giuseppe Auddino, Rosa Silvana Abate, Silvia Vono (M5S), poi renziana; Marco Siclari, Giuseppe Mangialavori (FI); Matteo Salvini, in aggiunta Tilde Minasi (LEGA); Ernesto Magorno (PD)

 Eccoli qui: ora voglio vedere se daranno segni di vita. Intanto, credo sia la prima volta che la Calabria fa la voce grossa. Finora, alla classe politica si applicò un vecchio proverbio, strano alla lettera ma chiarissimo nel concetto: “Palumbu mutu non po’ essera servutu”. La Calabria, sempre muta, in testa gli intellettuali piagnoni antimafia segue cena.

 Idem per A. Guarasci, A. Ferrara, P. Perugini, A. Ferrara di nuovo, B. Dominijanni, F. Principe, R. Olivo, G., Rhodio, D. Veraldi, L. Meduri, A. Loiero, M. Oliverio di centrosinistra, e G. Nisticò, B. Caligiuri, G. Chiaravalloti, G. Scopelliti e Stasi di centro(destra); la Santelli, per otto mesi; Spirlì; tutti illustri signori che hanno condotto la Calabria ad essere la terzultima d’Europa in media, e ultima in molti settori. Complimenti vivissimi.

Ulderico Nisticò