Come la tradizione vuole, dal 1600 circa, la “Naca”‘di Davoli, o notte di luminosi silenzi, si svolge ogni Venerdì Santo, partendo dalla Chiesa di San Pietro (nel borgo) alle 22 circa. Questa straordinaria professione è particolarmente suggestiva proprio dall’impianto scenografica che la contraddistingue; unico nel suo addobbati con lampioni colorati, costruiti con carta cerata illuminati da candele accese. Il termine “Naca” di origine greca significa “Nachè”, cioè culla; esso nasce dal verbo o dal verbo dialettale “annacare” cioè muoversi dondolando, o meglio cullare, in riferimento alla bara, culla sui cui Cristo è adagiato. Oppure in senso più lato in riferimento ondeggiante che in lontananza si crea avanzando lungo le stradine di Davoli borgo. La statua della “Naca” è custodita, durante l’anno, nella Chiesa di San Pietro di Davoli, ove vi è allestita una mostra permanente, che descrive tutte le fasi di allestimento del rito religioso.