Immacolata Concezione

 La Parrocchia di Soverato Marina è intitolata all’Immacolata Concezione, un attributo mariano squisitamente, direi intrinsecamente cattolico.

 È una lunga storia. Dopo non poche controversie, il Concilio di Efeso del 431 proclamava Maria “Theotòkos”, in latino “Deìpara, Dei Gènetrix”, Madre di Dio, e negava definitivamente l’eresia di Ario e tutte quelle che ne deriveranno nei secoli, espresse o sottintese, o che in qualche modo riducano Cristo e Sua Madre a una vicenda umana o umanitaria: Cristo è Dio e Uomo, perciò Maria è Madre di Dio.

 La natura della Madonna continuò a essere oggetto di riflessioni teologiche, non sempre concordi, e si fece strada l’idea che, Madre di Dio e annunziata fin dalle origini (versetto 15 della Genesi, detto Protoevangelo), e “termine fisso d’eterno consiglio”, canta Dante, cioè nata nel tempo ma pensata dall’eternità, per tutte queste ragioni Maria dovesse essere esente dal peccato di Adamo ed Eva.

 Il dogma verrà proclamato ufficialmente solo l’8 dicembre 1854 da Pio IX; ma era diffusissima la credenza in tutto l’orbe cattolico, e nei secoli XVI e XVII alcuni pontefici ne vietarono le obiezioni, e riconobbero la devozione come “mysterium”, cioè attributo della Madonna, permettendone il titolo e l’adorazione. All’Immacolata è dedicata la Basilica di Catanzaro; e quando venne istituita la Parrocchia di Soverato Marina, la Diocesi di Squillace le attribuì tale titolo. Pubblichiamo qui la traduzione del decreto latino:

Decreto con cui la Parrocchia di Soverato Superiore viene smembrata ovvero divisa, e viene eretta una nuova Parrocchia sotto il titolo di S. Maria Immacolata, che è in Soverato Marina. Giovanni Fiorentini Vescovo.

 Da quando Ci è stata affidata la Diocesi di Squillace, e non abbiamo trascurato nulla perché meglio potessimo badare alla salute delle anime, presto abbiamo compreso che nel paese che chiamano Soverato non era possibile che restasse una sola Parrocchia, quella sita nel luogo che è detto Soverato Superiore.

 Perciò, giacché il luogo che è chiamato Soverato Marina mostra un numero di fedeli crescente ogni giorno, e ciò da attribuirsi soprattutto dalla frequentazione di commercianti, cui danno incremento e la vicinanza del mare, e la ferrovia, affinché si possano fornire ai fedeli opportunamente i sostegni religiosi, abbiamo ritenuto necessario istituirvi una nuova Parrocchia avente la sua chiesa, quella che prima era ritenuta come Parrocchia dipendente da Soverato Superiore.

 Non dobbiamo poi trascurare che gli stessi fedeli di Soverato Marina ripetutamente hanno insistito con Noi per questo beneficio. Ciò premesso, poiché la Pia Congregazione dei Salesiani ha offerto come capitale in dotazione della nuova Parrocchia 70.000 lire in Titoli di Stato a interesse 3.50%, Noi, ricevuta la Pontificia Autorità per rescritto della Sacra Congregazione del Concilio 21-1-1941 n. 354-41 e con l’autorità ordinaria a Noi concessa dal Codice di Diritto Canonico (can. 1427-1), invocato il nome di Dio e della Beata Maria Vergine Immacolata, udito anche il Capitolo Cattedrale, istituiti tre esaminatori, erigiamo e costituiamo con la presente lettera la Parrocchia di S. Maria Immacolata in Soverato Marina, il cui territorio è circoscritto dai seguenti limiti: ad oriente il territorio di Montepaone, a mezzogiorno il Mare Ionio, a occidente il territorio di Satriano, a settentrione i poderi Martelli – Cortaglia – la via che porta al Cimitero – il burrone feudo Mortaro – le Vigne Nuove – S. Agata – Aleni – Turrita Fiumarata, che devono essere compresi tutti nella nuova Parrocchia. Il territorio sopra descritto viene smembrato a pieno titolo e in perpetuo dalla Parrocchia di Soverato Superiore cui finora appartenne, e in avvenire sia territorio della predetta nuova Parrocchia. Assegniamo, per disposizione della Santa Sede, questa nuova Parrocchia al Pio Istituto della Congregazione Salesiana, con quelle attribuzioni e tutti i diritti e pertinenze, e le affidiamo l’amministrazione di tutti i Sacramenti della Chiesa. Stabiliamo però che sia comune a entrambe le Parrocchie il luogo di sepoltura, quello del Municipio di Soverato. Se nulla osta. Data in Squillace dalla Curia Episcopale il 2 febbraio 1941, X del Nostro Episcopato.  Firma Giovanni Fiorentini Vescovo. Il Cancelliere Canonico Cantore Ferdinando Stilo.

 La prima sede parrocchiale fu l’attuale Rosario, per passare, il 1963, nella chiesa parrocchiale. Torniamo alla grande storia. Un prezioso documento è stato pubblicato, a firma di chi scrive queste righe, dalla rivista pugliese tradizionalista “Il carlino”: la consacrazione dei Regni delle Spagne all’Immacolata. Per gentile concessione della rivista, alleghiamo la Bolla latina inedita e la sua traduzione.

 Similmente aveva fatto il Regno di Sicilia; e farà, l’8 dicembre 1816, duecento anni fa esatti, Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia, unificando i suoi Stati nel Regno delle Due Sicilie, di cui l’Immacolata fu patrona. Troverete a breve in libreria il mio “Epitome di storia politica del Regno delle Due Sicilie”, Città del sole, Reggio C. Esce ora perché abbiamo atteso la ricorrenza del secondo centenario.

 Buona festa a tutti.

Ulderico Nisticò

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