Imprenditore morto dopo una rissa in spiaggia, due assoluzioni

La Corte d’assise di Catanzaro ha assolto da tutti i capi di imputazione i romeni George Nicolae Mihalace ed Emanuel Stefan Smical, accusati di aver preso parte all’aggressione di Giacomo De Salvo, il 44enne imprenditore di Spilinga che nell’estate del 2011 avrebbe cagionato la morte del titolare di un villaggio vacanze, Rocco Sainato, al termine di una rissa in spiaggia a Santa Maria di Ricadi.

I due romeni erano difesi dall’avvocato Francesco Severino e la loro posizione era stata stralciata rispetto al troncone principale del processo, attualmente in appello.

In primo grado De Salvo (difeso dagli avvocati Patrizio Cuppari e Salvatore Staiano) è stato condannato dalla Corte d’assise di Catanzaro a dodici anni di reclusione oltre al risarcimento del danno alle parti civili – la moglie Francesca Corrarello ed i figli Luigi, Giuseppe ed Elisa – tutti assistiti dagli avvocati Giuseppe Martino e Francesco Albanese. Assolti, invece, Giuseppe Sainato e Luigi Sainato, di Ricadi e figli di Rocco, accusati di rissa e lesioni ai danni di Giacomo De Salvo.

Secondo l’accusa a scatenare la rissa che sfociò poi nella tragedia, il transito su una strada di accesso al mare che aveva creato attriti tra le famiglie Sainato e De Salvo. Nel corso dell’aggressione ad avere la peggio fu proprio il titolare del villaggio vacanze, caduto battendo la testa e morto dopo diversi mesi di coma.