In Calabria somministrati solo il 65,7% dei vaccini anti-covid disponibili e iniezioni dimezzate nel week-end

La campagna vaccinale procede piuttosto lentamente in tutta Italia e il Centro studi ImpresaLavoro di Massimo Blasoni evidenzia come la Calabria non faccia purtroppo eccezione: la media delle dosi somministrate quotidianamente in tutta la regione è infatti di 5.267 (dati regionali del Sole24Ore, media calcolata sugli ultimi sette giorni).

I maggiori ritardi nelle somministrazioni si verificano in corrispondenza dei weekend. Domenica scorsa in Calabria ne sono state inoculate appena 3.131 dosi (quasi la metà rispetto al dato medio settimanale), sette giorni prima 2.167 e il 21 febbraio appena 607.

In totale nella regione sono state finora somministrate il 65,7% delle dosi disponibili, pari a 140.348 su 213.470 (fa fede il report sulle vaccinazioni stilato dal Ministero della Salute). Un dato preoccupante, che deve far riflettere. A oggi la Calabria ha un tasso di somministrazione di 11,8 punti percentuali inferiore a quello medio italiano che si attesta al 77,5%.

«La campagna vaccinale in Italia è troppo lenta e va ripensata prendendo a modello i Paesi in cui le somministrazioni sono più celeri» osserva l’imprenditore Massimo Blasoni. «Negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito si vaccina 24 ore su 24, in Israele anche nei pub e nei fast food. In Italia, soprattutto in Calabria, ci si prende invece ancora qualche pausa di troppo in corrispondenza dei weekend. Una pratica inconciliabile con la grave emergenza sanitaria in atto».