In libreria il nuovo romanzo del giudice-poeta Marcello Vitale

“Nessuno mi può giudicare. Non solo ’68: Storia d’amore a Torino tra una studentessa contestatrice e un magistrato del Sud”. È questo il titolo del nuovo romanzo di Marcello Vitale, edito da Ensemble. Il giudice poeta e scrittore Marcello Vitale volge il suo sguardo alla Torino contestataria della sua giovinezza e ne viene fuori un avvincente romanzo.

L’autore

Marcello Vitale è Presidente Aggiunto Emerito della Corte di Cassazione e già Presidente della Prima Sezione Penale della Corte di Appello di Roma. Ha iniziato la sua carriera a Torino negli anni della contestazione studentesca quale Sostituto Procuratore della Repubblica.
In Calabria, dove è nato, ha svolto le funzioni di titolare della Corte di Assise di Catanzaro e di Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme.

Ha pubblicato nove raccolte di poesie e tre romanzi, di cui due gialli del genere legal thriller (“La Donna della Panchina”, Koinè Nuove Edizioni, e “L’uomo che ballava il tango”, Corsiero editore).