In memoria di marinai

 Mi era parso bello suggerire che, durante i festeggiamenti della Madonna a mare, si rivolgesse un pensiero alla gente di mare di Soverato che perse la vita o per il duro e difficile lavoro, o servendo la Patria in guerra. Ne avevo parlato con molti del ceto marinaro, trovandoli ben disposti. Poiché però tale mia iniziativa non ha incontrato posto in questa Festa 2021, e, più esattamente, non ho ricevuto alcuna risposta a tale proposito, come del resto per altro, mantengo l’impegno morale da me, e scelgo proprio questa solenne data.

 Ricordi personali e documenti dell’inesauribile Fiorita ci restituiscono la memoria di tristi avvenimenti della nostra gente di mare. 

 Il 19 febbraio 1941, in una giornata invernale con neve sulle montagne, una barca a vela, colpita da improvviso e violento “vento di terra”, affondò con le vite di tre pescatori della stessa famiglia: Giovanni e Paolo Leotta, di Francesco, e Gregorio Leotta di Salvatore. Paolo era divenuto cieco da bambino, ma si dava da fare, lavorando con il fratello. Gregorio era loro nipote. Venuti dalla Sicilia nel 1880, i Leotta, prima residenti a Stalettì, nel 1929 erano venuti a Soverato.

Nel 1944, uno scambio di note tra le Capitanerie di porto di Crotone e di Taranto consente di rilevare, purtroppo, la dichiarazione di scomparsa e morte dei tre pescatori; e ricostruire notizie biografiche: Giovanni e Paolo provengono dalla provincia di Catania, come molti dei nostri “marinari”, mentre Gregorio è probabilmente nato a Soverato.

 Quanto all’incidente, avvenne nelle acque di Stalettì, oggi note come Copanello, una scogliera ritenuta pericolosa già dagli antichi, se Virgilio parla di “navifragum Scylacaeum”, e lo stesso etimo di “Skylletion” è forse connesso a Scilla, mostro noto in molti miti antichi da Omero ad Ovidio, e il cui nome significa cane marino. Una leggenda vuole che facesse naufragio un galeone spagnolo, e tornerebbe di tanto in tanto ad apparire una nobildonna che vi morì.

Si ricorda poi la perdita in mare di un Mazzotta. 

Di altri avvenimenti, trovate notizia in “S. Maria di Soverato. La storia e le cronache della Madonna a mare”, II edizione 2020.

 Facciamo anche memoria dei concittadini Caduti mentre prestavano servizio militare durante la II guerra mondiale: Francesco Crasà, Giovanni Maida, Domenico Mazzoti, Giuseppe Scartapenna, Antonio Tropea, Giuseppe Viscomi, Salvatore Viscomi. Saremmo lieti di altre notizie.

 Onore dunque, in pace e in guerra, alla gente di mare di Soverato.

Ulderico Nisticò