Inaugurata al Museo Storico Militare della Provincia di Catanzaro la mostra “A Colpi di Matita”


Dopo gli allestimenti di Trento (alle Gallerie di Piedicastello), Roma (alla Camera dei Deputati e al Museo storico dei Granatieri), Padova (Museo storico della Terza Armata), Torino (Archivio di Stato) e Milano ( Museo del Risorgimento), la mostra “A Colpi di matita. La Grande Guerra nella caricatura” approda al Museo storico Militare di Catanzaro per rimanere a disposizione del pubblico fino al 3 dicembre prossimo.
Il taglio del nastro – alla presenza del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, del direttore generale della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi, e del direttore del Musmi, Rosetta Alberto – è stato preceduto da un interessante approfondimento delle tematiche legate alla libertà di stampa e di espressione affidato al professor Thierry Vissol, scrittore, storico ed economista nonché creatore del concorso “Una vignetta per l’Europa”.

L’esposizione inaugurata ieri pomeriggio al Musmi, a cura di Curti-Feininger e Rodolfo Taiani, racconta la guerra attraverso l’abilità e la vena creativa di tanti caricaturisti, molti dei quali di straordinaria levatura, che hanno lasciato traccia del loro lavoro nelle pagine di riviste e giornali di satira politica e nasce dalla proposta congiunta di Fondazione Museo storico del Trentino e MUSMI nell’ambito del protocollo di intesa stipulato tra i due musei e le rispettive amministrazioni provinciali. I lavori sono stati introdotti da Enzo Santoro, presidente dell’Istituto Nastro Azzurro (il coordinamento organizzativo della mostra è di Massimo Fotino, Enzo Santoro, Rodolfo Taiani).

Proprio partendo da una riflessione sulla caricatura nel racconto della Grande Guerra, il professor Vissol si è soffermato sul valore del messaggio politico per immagine: la satira e la caricatura, costituiscono la più vecchia tradizione democratica dell’Europa sia intellettuale che popolare, un vero patrimonio della democrazia europea. Anche se è stata utilizzata per propaganda negli anni bui dell’Europa, anche se spesso è ancora vittima di censura o ogni tanto di auto-censura da parte dei vignettisti stessi, la satira è l’espressione più diretta ed efficace del dibattito politico.
La mostra “A colpi di matita”, costruita sulla base di una ricca collezione privata, vuole proporre, pertanto, un percorso tra le pagine, alcune in originale, delle più importanti riviste illustrate europee di satira politica – tra le quali L’Asino, La Baïonnette, Jugend, Lustige Blätter, Le Mot, Numero, La Tradotta -, e dei suoi collaboratori, spesso firme assai celebri come Ratalanga (Gabriele Galantara), Paul Iribe, Walter Trier, Leon Bakst, Golia (Eugenio Colmo), Jeanniot, Olaf Gulbransson, Thomas Theodor Heine, Eduard Thöny, Lyonel Feininger, Bruno Paul. Si tratta di una ricca collezione privata composta da 15 riviste di satira politica europee. Oltre mille immagini individuate, 306 immagini selezionate, 67 diversi artisti.

Nel salutare i graditi ospiti trentini, il presidente Bruno – che ha voluto donare a Ferrandi e Vissol un Cres rappresentante l’effigie della Provincia di Catanzaro – si è detto “soddisfatto della realizzazione dell’evento che concretizza il partenariato tra Trento e Catanzaro, dopo la firma del protocollo dello scorso dicembre che ha legato i due musei storici nella visione comune delle necessità di tenere assieme divulgazione e ricerca storica. Una visione – ha detto ancora il presidente Bruno – che non si sostanzia solo nel semplice, ma importante, scambio di mostre ma che si rafforza nella concezione articolata e attiva della cultura legata al passato. Tutti sappiamo quanto la satira sia parte della discussione e come possa orientare l’opinione pubblica – ha aggiunto Bruno -. Basti pensare a quanto accaduto in Francia con la trista vicenda di Charlie Hebdo. Siamo in grado di capire l’importanza anche della politica della satira di fronte al fenomeno drammatico della guerra, la sua capacità con una risata di sensibilizzare e rappresentare il tema del conflitto, della guerra, toccando le coscienze”. “Attraverso iniziative di questo tipo ci sforziamo di valorizzare e potenziare la rete museale di cui il Musmi è parte portante – conclude il presidente della Provincia di Catanzaro -. Questo anche per la sua importante localizzazione nel Parco della Biodiversità Mediterranea, struttura di grande prestigio per il suo patrimonio culturale e ambientalistico e per quello che rappresenta nel cuore dei catanzaresi che lo amano. La Provincia di Catanzaro punta ad incentivare la cultura attraverso iniziative di questo tipo perché fornire l’opportunità di fruire di eventi culturali significa innalzare la qualità della vita di una comunità, e su questo nonostante le tante difficoltà finanziarie concentriamo i nostri sforzi”. Soddisfatto dell’evento organizzato al Musmi anche il direttore del Museo Storico di Trento, Ferrandi, che vede nella mostra “A colpi di Matita” un modo per “dare concretezza all’accordo siglato un anno fa, nella prospettiva di collaborare insieme anche per superare l’era della monumentalizzazione delle vittime della Grande guerra, per lavorare assieme con l’intento di dare un nome e dignità a chi è caduto”.

Nell’ambito dell’inaugurazione della mostra è stato anche presentato il concorso per le scuole denominato: “Il sorriso amaro”, promosso dalla Provincia di Catanzaro con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Calabria: gli studenti delle scuole di secondo grado della provincia di Catanzaro saranno chiamati a misurarsi con l’arte della caricatura, per concorrere a uno dei tre premi in palio che prevedono anche l’esposizione delle opere nei musei di Trento e Catanzaro.


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