Incendio a Catanzaro, appello dei nonni a Canale 5 per aiuti economici

Riflettori accesi sulla tragedia che si è consumata nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel quartiere Pistoia alla periferia sud di Catanzaro, in cui in un poderoso incendio divampato al quinto piano di una palazzina popolare, hanno perso la vita tre fratelli di cui uno autistico.

Gli altri due fratellini, Zaira Mara di 10 anni, Antonello di 14 anni , con i genitori Rita e Vitaliano sono ricoverati in ospedali diversi. Straziante l’appello di nonna Maria, nonno Saverio e della zia Jessica Corasoniti oggi nella trasmissione Pomeriggio 5 ai microfoni di Barbara D’Urso. I nonni paterni, affranti dal dolore per la grave perdita dei nipotini ora pensano il da farsi per i cari superstiti e chiedono aiuti economici e anche una casa che possa accogliere i loro cari quando usciranno dal nosocomio.

La piccola Zaira, come spiegano i parenti a Canale 5, è ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli perché rimasta gravemente ustionata nel rogo, e ha già subito diverse operazioni al braccio e a un occhio. Ora la piccola ha bisogno di essere accudita dai familiari che non hanno mezzi economici. Anche la madre Rita che è ricoverata a Bari è grave ma stabile.

Mentre papà Vitaliano e il piccolo Antonello sono ricoverati all’ospedale Pugliese -Ciaccio di Catanzaro intossicati dalle esalazioni del fumo. Ora occorre che la macchina della solidarietà si metta in moto e nonna Maria, nonno Saverio e zia Jessica sono fiduciosi che il buon cuore di tutti gli italiani accolga il loro accorato appello.Intanto mercoledì la Procura di Catanzaro, che nel frattempo ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per disastro e omicidio colposo, affiderà al medico legale Giulio Di Mizio l’incarico per l’autopsia sui cadaveri dei tre fratelli, Saverio 22 anni, Aldo Pio 15 anni e Mattia Carlo,12 anni, che si trovano all’istituto di Medicina Legale del Policlinico a Germaneto.

Poi si svolgeranno i funerali e per quel giorno il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha indetto il lutto cittadino. Bisogna registrare che, all’ indomani della tragedia, sono diversi gli esponenti politici e anche qualche sindacalista che fanno rimpalli di competenze circa le responsabilità di questa ennesima tragedia consumata in uno dei tanti quartieri borderline della città.

Quartieri dormitorio abbandonati da quarant’anni e che versano nel degrado, terreno fertile di una fiorente microcriminalità appannaggio dei rom fatta soprattutto di spaccio di droga ed estorsioni a cui nessuno,finora è riuscito a porvi un argine.

Amalia Feroleto