Un incendio ha distrutto diversi mezzi di lavoro della ditta edile di Eugenio Mammone, imprenditore che opera nell’area delle Serre, in provincia di Vibo Valentia. Il rogo, le cui cause sono ancora in fase di accertamento, ha provocato ingenti danni economici, compromettendo l’attività dell’azienda. Mammone ha immediatamente presentato denuncia alle forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per risalire all’origine dell’incendio e individuare eventuali responsabili.
Non si esclude infatti, l’ipotesi dolosa che se confermata rappresenterebbe il secondo grave atto intimidatorio nel Vibonese in pochi giorni, dopo quello al presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia, Antonio Iannello, alimentando un clima di forte preoccupazione sul territorio.
Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati all’imprenditore. Il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, ha contattato personalmente Mammone esprimendo la vicinanza dell’intera comunità: «La ditta Mammone è una realtà esemplare che negli anni ha costruito un modello d’impresa solido, fondato su caparbietà, umiltà e senso del dovere. In momenti come questi l’abbraccio della comunità è fondamentale. Atti del genere dimostrano solo viltà e ignoranza».
Parole di condanna anche dal gruppo politico LiberaMente, che ha definito l’episodio «un gesto vile e inaccettabile, estraneo alla cultura del lavoro onesto e del rispetto», esprimendo fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto. Solidarietà è stata manifestata anche dall’ex consigliere regionale Luigi Tassone, che ha parlato di «una lunga e preoccupante serie di atti intimidatori che negli ultimi anni colpiscono imprenditori e operatori economici».