Udienza preliminare rapida per il procedimento “Grecale”, l’indagine che vede 27 imputati tra docenti universitari, ricercatori, dirigenti sanitari e professionisti accusati, a vario titolo, di corruzione, falso, truffa ai danni dello Stato e gravi violazioni nelle procedure di sperimentazione animale presso i laboratori dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.
Non hanno chiesto di costituirsi parte civile né l’Ateneo né il Ministero della Salute, mentre ventidue associazioni animaliste – tra cui Enpa, Lav, Oipa, Leal, Leidaa, Animal Law Italia e altre – hanno presentato istanza al gup Gilda Danila Romano. La decisione sulle ammissioni e sull’eventuale scelta del rito è fissata per il 17 dicembre.
Le contestazioni riguardano un presunto sistema di falsificazione di documenti scientifici, irregolarità negli esperimenti con animali vivi, controlli “pilotati” per evitare la revoca dei finanziamenti ministeriali e presunti vantaggi indebiti attribuiti a docenti e dirigenti universitari.
Nel processo è presente un articolato collegio difensivo composto, tra gli altri, dagli avvocati Salvatore Staiano, Vincenzo Maiolo Staiano, Giuseppe Vetrano, Ermenegildo Massimo Scuteri, Arturo Bova, Antonello Talerico, Valerio Murgano, Antonio Viscomi, Domenico Viscomi, Nicola Cantafora, Antonella Canino, Antonio Larussa, Simone Rizzuto, Aldo Casalinuovo, Nunzio Raimondi, Helenio Cartaginese, Giuseppe Pitaro, Vittorio Ranieri, Vincenzo Garzaniti e Luca Procopio.